Adesso parlo io!

Il mondo secondo gli occhi di un puffo!

Posts Tagged ‘veltroni’

NUOVE ELEZIONI?

Posted by vitaliano82 su martedì, 7 settembre 10

Ormai il dado è tratto e sembra che su questa legislatura possano già scorrere i titoli di coda. Fini è sfiduciato (pur rimanendo saldo sulla sua poltrona) e di fatto ha sfiduciato Berlusconi.

Il pensiero che questo governo possa cadere non dovrebbe rattristarci, ma se si pensa a quello che potrà venire dopo, beh c’è poco da star allegri. Guardando al futuro con gli occhi di oggi una nuova alleanza Berlusconi-Fini-Bossi è altamente improbabile, come è improbabile, ancorchè grottesca, un’alleanza Fini-Casini-casino a sinistra. Quindi anche in Italia dovrebbero esserci grossomodo tre poli: Pdl-Lega, Udc-Rutelli-Fini (già registrato da Casini da tempo il nome “Partito della Nazione”), Unione con Di Pietro-Pd-Vendola con quest’ultimo probabile candidato premier.

Detto che nessuno di questi è in grado di avere i numeri per vincere (non tanto alla camera dove basta la maggioranza relativa, ma al senato), ci troveremmo di fronte ad un parlamento appeso con forte puzza di grande coalizione.

Ma a chi converebbe? Di sicuro a giovarne sarebbero Di Pietro e Lega, che vedrebbero schizzare in alto i propri consensi o ai partiti rimasti fuori che potrebbero raccogliere a piene mani i frutti di un successo parlamentare, ma estromesso questi gruppi ben pochi potrebbero guadagnarci da queste nuove elezioni.

In primis i parlamentari neo-eletti che non hanno ancora maturato i giorni per il vitalizio, Berlusconi che è in pieno calo di consensi (anche se qualcosa potrebbe sempre inventarsi) e che verrebbe schiacciato ancor più dalla lega che potrebbe accampare nuovi diritti sulle amministrazioni locali (vero bacino economico leghista), al Pd che è in crisi cronica e a Vendola che potrebbe rischiare di bruciarsi come è successo a Veltroni (e addio al Berlusconi di sinistra), senza dimenticare Fini che non è riuscito a spiegare ai suoi elettori perchè sta facendo più danni di un Bertinotti di destra.

La battaglia si giocherà accanto al premier, se vinceranno i consigli di un Bossi o di un Letta. Tanto a pagare alla fine siamo sempre noi.

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SOGNO O SON DESTO?

Posted by vitaliano82 su lunedì, 16 marzo 09

Come al solito dò il mio sguardo nella rete e scorgo, non senza attimi di vivo terrore, che sul sito del corriere è riportata l’intervista deferente del solito Fazio a Prodi.

Gli stanno tirando la volata, mi dico, ricordando l’antica passione per la pedalata del vecchio boiardo di stato. Solo pochi giorni prima Prodi è sui giornali perchè rinnova la tessera del Pd, comprese le frasi di indubbio giubilo dell’arena poltica tutta, e oggi è da Fazio a parlare del fatto che lo hanno fatto cadere al governo (frasi d’attualità non c’è che dire).

Leggendo l’intervista, essendo poco avvezzo a frequentare il dibattito televisivo edulcorato e fastidioso dell’ex stella de La 7, trovo una serie di virili e coraggiose pugnalate alle spalle verso il dimissionario Veltroni. Che il vecchio presidente Iri non fosse un cuor di leone è chiaro, ma evidente in questi mesi si è cimentato nel nuovo sport del tiro alla croce rossa.

Un dubbio amletico che subito divemnta sgomento mi assale: e se il cambiamento sia nel ritorno der Mortadella?

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ARRIDATECE ER PUZZONE

Posted by vitaliano82 su sabato, 14 marzo 09

Malinconia.

Tristezza.

Uòlter where are you my dear?

Lo so che Franceschini sta solo recitando la parte del girotondino per rubacchiare qualche voto a Di Pietro e alla sinistra, ma mi è venuta una grande nostalgia di Veltroni.

In questo Franceschini è stato un grande!

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PERCHE’ (PURTROPPO) ALLA FINE VOTEREI SEMPRE BERLUSCONI

Posted by vitaliano82 su lunedì, 16 febbraio 09

Da tempo immemore, ormai, mi sono convinto che quella rivoluzione liberale tanto scimmiottata e promessa da Berlusconi 15 anni or sono, è solo un sogno, ipotesi irrealizzabile.

Nonostante tutto e mio malgrado ogni volta che mi sono fatto i conti in tasca prima delle elezioni bene o male (soprattutto) mi sono detto che il voto al centrodestra è sempre il minore dei mali, ma che quella sarebbe stata l’ultima mia “fiducia” a quella parte politica.

In questi giorni in cui si annuncia l’alleanza con Mastella mi sono chiesto se questa mia fiducia sempre mal riposta non dovesse finire.

La tentazione è grande, lo ammetto, sentirsi liberi e poter far parte del carrozzone del non li ho votati e li critico.

Sarebbe comodo, sarebbe.  Ma non sarebbe corretto. 

In questo attimo di libertà mi sono immaginato nella cabina, di nuovo solo con la matita e la scheda. Di nuovo tutti quei simboli e dietro quei simboli la certezza: NON PUOI NON SCEGLIERE!

Certo anche senza il mio voto il parlamento andrebbe avanti, io potrei sentirmi libero di non dover fare la scelta di dover schierarmi e la serenità vincerebbe.

Ma il sistema politico è questo: esistono due grandi coalizioni-partito e se si vuole far politica, se ci si vuole occupare di politica all’elezioni bisogna schierarsi.

Si può anche dare un voto di protesta (come ho fatto alla camera quest’anno) ma non si può andare avanti così per molto. Mi dico sempre se le cose non ti piacciono devi cambiarle dall’interno, isolarsi non serve a nulla.

Devo scegliere. Ecco. E se in questo momento fossi in cabina e dovessi scegliere di sicuro non potrei mai votare PD.

Mai potrei dare fiducia a Veltroni e sodali, a D’Alema a Rutelli, a chi non appena è stato al governo ha governato col criterio dello “spendi e tassa”, agli attori dei pessimi governi Prodi, D’Alema, Amato a chi fa del radical chic la propria bandiera a chi gioca a fare l’amerikano con la kefiah.

Ecco perchè voterei Berlusconi. Perchè farebbe meno danni. 

E con buona pace dei miei sogni lib-lib-lib

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SKY E LA MATEMATICA VELTRONIANA

Posted by vitaliano82 su martedì, 2 dicembre 08

Che non sia un simpatizzante del buon Walter, è chiaro. Che da lui mi aspetti sempre uscite alle soglie del ridicolo è altrettanto lapalissiano. Ma devo dire che ultimamente il buon Uolter si sta superando.

L’ultima, ieri, ha dichiarato che l’abbonamento di sky rischia di raddoppiare con il passaggio dell’iva dal 10% al 20%, con il chiaro intento, in malafede, di parlare del raddoppio dell’accisa ma di far capire di star parlando dell’abbonamento.

Detto che di un aumento delle tasse non sono mai contento (pur con tutti i distinguo, visto che questo non è un aumento ma la fine di un regime agevolato) e che da un governo liberale ti aspetteresti meno social card, bonus vari e aumento delle tasse, pensavo di non vedere mai lo stracciarsi le vesti per l’aumento di una tasse (poi su di un bene quasi di lusso, che non colpisce affatto il ceto più debole) da parte della nostra sinistra, in campo con tutte le forze (addiritura si è scomodato, bontà sua; il gran maestro Scalfari). 

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E’ ESTATE, E’ TEMPO DI REPLICHE

Posted by vitaliano82 su venerdì, 27 giugno 08

Torride giornate di Giugno 2008. Leggi i giornali, senti la radio, guardi i tg, navighi su internet. Sì è il 2008, ma potremmo trovarci benissimo negli anni 2001-2006.

Nulla sembra essere cambiato in questo lasso di tempo, c’è Berlusconi che lotta con la magistratura, la magistratura che lotta con Berlusconi, il premier che parla di regime, Di Pietro e i suoi che gli danno del mafioso, l’opposizione che esce dalla camera, alcune leggi o emendamenti inserite in altre leggi che si capisce poco a cosa possano servire.

Quella che era stata indicata come una legislatura particolare dove finalmente si fossero fatte quelle riforme di cui tutti sentiamo il bisogno, si sta rilevando come la solita, inutile legislatura di conflitto.

Naturalmente questo conflitto sarebbe stato auspicabile se si fosse caratterizzato sui temi a noi cari come liberalizzazioni (vere s’intenda!), cancellazione delle provincie ed enti inutili e succhia soldi come le comunità montane, riduzione della spesa pubblica (incentrata sull’eliminazione di privilegi e sprechi), riduzione della burocrazie e di leggi inutili.

Ci ritroviamo invece nella riedizione della riedizione del solito stucchevole teatrino. “Tu sei un caimano”, “giustizialista”, “regime” e chi più ne ha più ne metta. Conosciamo a memoria la sceneggiatura e sappiamo già come andrà a finire!

E’ vero che, come ripete qualche blogger, non possiamo non ammettere che comunque questo governo è sempre meglio di un’alternativa sinistrata, insomma sia un “male minore”. Non possiamo neanche sottovalutare l’azioni del duo ministeriale Sacconi-Brunetta che appaiono encomiabili, che però rischiano di essere come gocce nel mare.

In questo modo si è completamente disatteso quello che sembrava un impegno concreto (concedetemi questa beffarda citazione) far rialzare l’Italia dal suo sonno statalista e arcaico.

Ci si aspettavano lacrime e sangue, invece ci si ritrova a guardare le repliche di un programma tv visto troppe volte.

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PERCHE’ LA SINISTRA E’ FUORI DAL PARLAMENTO

Posted by vitaliano82 su giovedì, 17 aprile 08

La cosa ha fatto scalpore, molti non se lo sono spiegato, molti si sono arrabbiati, qualcuno ha gioito, altri hanno maledetto gli altri.

Ma il risultato è immodificabile, la sinistra arcobaleno è fuori dal parlamento.

I sondaggi indicavano che ci sarebbe stato un ridimensionamento del battaglione in quel del parlamento, ma nessuno si sarebbe aspettato che la sinistra arcobaleno raccogliesse meno senatori e deputati del SVP, ma anche del Movimento per le autonomia di Lombardo, raccogliesse gli stessi seggi della lista di Ferrara.

Zero, suona strano, sembra surreale ma in questa legislatura non ci sarà nessuno che si definisce di “Sinistra”.

Ho sentito e letto molte interpretazioni su questo tracollo. Tra le più divertenti metterei l’analisi di Diliberto (insieme a Rizzo) che ha accusato nella mancanza della falce e martello la causa della loro debacle. Oppure sul web (che non ha eguali in merito a ipotesi surreali e grottesche) si è letto di gente che ha accusato l’Italia (non i loro beniamini sia ben inteso) di essere un paese di merda o meglio che la colpa è di coloro che guardano “uomini e donne” o il “grande fratello” che non dovrebbero votare, perchè “non informati”.

Inteso che, se fosse passato questo editto di questo simpatico antagonista del suffragio universale, la sinistra arcobaleno si sarebbe trovata con non pochi voti in meno.

Queste balzane considerazioni sono il chiaro segno e sintomo del distacco che questa Sinistra ha dalla sua base elettorale presunta. Come dice bene il giornalista dell’Espresso Damilano, questa sinistra sembra più interessata all’elettorato del centro storico di Roma, della Roma bene e mondana piuttosto che sui deboli.

Ormai la sinistra muove i cuori solo dei “borghesi” intellettualoidi annoiati, gente che non ha mai visto da vicino un tornio o la difficoltà di arrivare alla fine del mese, ma conoscono solo la difficoltà di avere un pass per disabili per parcheggiare impunemente la loro Smart.

Questi “comunisti dalla pancia piena” si possono permettere elucubrazioni su un altro mondo possibile, sulla delinquenza che è frutto di questa società corrotta, mentre alle persone delle periferie che subiscono gli scippi, tocca di sperimentare sulla loro pelle gli altrui teoremi.

Il risultato di queste elezioni è stato chiaro, tanta gente si è ormai stancata di questa sinistra dei circoli privati e alle loro semplici domande hanno trovato gente credibile in altre sponde che è stata la lega al nord e il pdl al sud. Alcuni sono rimasti “fedeli” e hanno votato l’amerikano Veltroni, risultato più credibile di una sinistra che non ha saputo trovare nessun luogo migliore come base elettorale dell’hard rock cafè.

Quale sarà la prossima mossa per rimediare a questo tonfo?

Il ripristino della falce e martello come consigliano Diliberto, Rizzo e Ferrero?

Il ripristino dell’alleanza con il Pd per tornare a scaldare qualche poltrona?

O forse sarebbe meglio, per questi andare dagli ultimi e vedere quali sono i loro reali bisogni, anzichè immaginarseli durante un aperitivo al caffè fandango?

Nel frattempo salutiamo, senza neanche troppo affranto, gli ex onorevoli(?) Diliberto, Pecoraro Scanio, Caruso, Russo Spena, Paolo Cento.

Di sicuro non ci mancherete.

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CARO WALTER CI SEI O CI FAI?

Posted by vitaliano82 su mercoledì, 9 aprile 08

A questo punto, come avrebbe detto Lubrano, la domanda sorge spontanea: “ma Veltroni ci è o ci fa?”.

Non vorrei apparire scortese ma siamo di fronte ad uno dei misteri maggiori in campagna elettorale.

Veltroni è stato tutto in campagna elettorale, ha candidato il mediatico operaio della thyssen, il giovane industriale Colaninno (chissà che ne pensa l’alleato Di Pietro del padre?), l’imprenditore “leghista” Calearo, la figlia di Papà finta precaria Madia (ne avesse azzeccato uno!).

Ha giocato a fare il “verde” con l’autobus ecologico, il leghista al nord e il populista al sud.

Ma l’ultima è proprio bella, ha scritto una lettera a Berlusconi e qui vi riporto lo stralcio più importante:

“Le chiedo allora se è disposto a garantire formalmente e in modo vincolante che lo schieramento da lei guidato, quale che sia il suo futuro ruolo, di opposizione o di maggioranza, non verrà mai meno in alcun modo e rispetterà sempre con convinzione questi quattro fondamentali principi: difesa dell’unità nazionale, che è il bene più prezioso che abbiamo, il legame che ci fa sentire italiani e orgogliosi di esserlo; il rifiuto di ogni forma di violenza, attuata o anche solo predicata, e per questo portatrice di divisione e di odio; la fedeltà ai principi contenuti nella prima parte della nostra Costituzione, fedeltà che non solo non contraddice, ma dovrà guidare, ogni impegno di adeguamento della seconda parte della Carta; il riconoscimento e il rispetto della nostra storia, della nostra identità nazionale e dei suoi simboli, a cominciare dal tricolore e dall’inno di Mameli”.

Che il buon Veltroni fosse tutto, lo abbiamo capito ma mai mi sarei aspettato una concorrenza a destra a Fini su questi punti.

Il bello è che a Veltroni fino a pochi anni fa, quando militava nel PCI, era stato insegnato a giurare fedeltà all’internazionale comunista (altro che tricolore…). Lo so è passato tanto tempo, ormai c’è stato uno smarcamento netto dal comunismo e sono passati tanti anni, ma comunque la caduta di stile mi sembra innegabile, proprio negli ultimi giorni di campagna elettorale, proprio per strappare voti nell’elettorato di destra che mal sopporta la lega.

Questo Veltroni ha molto deluso, ha fatto della campagna elettorale improntata sulla demagogia e su stili che i suoi alleati hanno sempre visto in Berlusconi, per questo lo giudico molto più pericoloso di un eventuale ritorno del centrodestra al governo.

Un’ultima considerazione mi viene in mente, ma i suoi elettori, quelli di “sinistra”, sopporteranno questa berlusconizzazione (nonostante l’occhiolino giustizialista datogli con la presenza di Di Pietro) del loro schieramento?

Agli elettori l’ardua sentenza.

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SOLIDARIETA’ A GIULIANO FERRARA

Posted by vitaliano82 su giovedì, 3 aprile 08

Sta conducendo una battaglia che non condivido, spesso sono contrario a ciò che dice/scrive specie se avvalora le tesi teocon di Ratzinger-Ruini-Bagnasco.

Ma questa per me è una battaglia di civiltà.

Non si può o deve togliere il diritto di parlare a nessuno, specie se si ritiene di appartenere alla “società civile”. Si può essere contrari a quanto un altro afferma ma lo si deve “sconfiggere” con la forza delle parole non con la forza dei pomodori o delle uova.

Ieri a Bologna Giuliano Ferrara è stato contestato (anche se preferirei il termine più incivile aggredito) da un gruppo di giovani che altro non hanno avuto da fare che impedire a Ferrara di tenere un comizio.

Spesso questi gruppi si autodefiniscono “pacifisti”, ma il loro modo di fare assomiglia molto a quello dello squadrismo fascista, che cercava con la violenza, data l’inconsistenza delle proprie idee, di fermare il “nemico”.

Non posso far altro che esprimere la mia solidarietà a Ferrara.

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SONDAGGI AL SENATO, VANTAGGIO PDL

Posted by vitaliano82 su martedì, 18 marzo 08

Se alla Camera dei Deputati la vittoria del pdl sembra scontata, al senato ci sono ancora dubbi sulla vittoria del centrodestra.

Almeno è quello che si percepisce dai media.

In rete ho trovato questo sito dove sembra che ci possa essere per il centrodestra una maggioranza solida in senato.

 

Massimo ultimi 7 sondaggi   172 (315)

 

Minimo ultimi 7 sondaggi   160 (315)

 

fonte http://www.tocqueville.it/politiche2008/default.htm

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