Adesso parlo io!

Il mondo secondo gli occhi di un puffo!

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SE NON LA PENSI COME ME SEI UN CRETINO

Posted by vitaliano82 su martedì, 9 marzo 10

Su quell’interessante mondo che è tumblr stamane ho trovato questo testo attribuito ad Elsa Morante e che molti Tumblogger sinistri hanno riportato. Il testo non contiene niente di nuovo o straordinario, ma il colpo è stato volerlo definire sempre attuale e riconducile al mai troppo odiato-amato berlusconi (come riempirebbero le giornate senza mister b non è dato sapere).

Cito:

Il Capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.

Elsa Morante (Il testo, del 1945, si riferisce a Mussolini)

anche se è uno scritto di elsa morante, questa rappresentazione di mussolini, che i simpatici tumblogger vorrebbero riferire a mister b fa acqua da tutte le parti.

punto 1: testo del 1945, scritto a caldo, senza nessuna indagine storiografica.

punto 2: mussolini non fu mai votato dalla maggioranza degli elettori, solo dopo la presa del potere ebbe un aumento esponenziale del suo seguito. svilire la figura di mussolini, come l’assurda semplificazione hitler=pazzo, rende la maggioranza delle persone dell’epoca teste bacate.

mussolini incarnava molti dei sentimenti di quel tempo, in tutta europa dopo lui ci furono ammiratori e molti paesi seguirono l’esempio italico. la deriva verso dittature fu un inevitabile seguito a politiche molto deboli dalla fine delle grande guerra (fateci caso, ma quasi tutti i paesi ebbero il suo mussolini).

senza dimenticare che in molti furono fascisti, per poi dimenticarsene per opportunità e diventare tra gli antifascisti più radicali.

mussolini=macchietta è una esemplificazione pericolosa, poichè porta a sottostimare i movimenti che lo hanno portato al vertice.

berlusconi=macchietta o peggio berlusconi=mussolini è una litania che sento ripetere dal ‘94.

è facile e senza sforzo definire imbecilli o arrivisti coloro che votano, hanno votato, voteranno mister b., più complicato è ammettere che chi dovrebbe essere l’alternativa abbia una credibilità o abbia fatto, se possibile, danni maggiori.

poi se finalmente si facesse uno sforzo e pensare che la gente che la pensi in maniera differente non sia per forza volgare o inetta o che votare per qualcuno non significhi raffigurarsi nella persona che si vota, forse faremmo un passettino in avanti

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MONETINE

Posted by vitaliano82 su martedì, 19 gennaio 10

Quando Craxi era sulla via del declino, io di politica capivo poco, visto che giocavo ancora con il lego.

A casa mia nessuno amava il garofano rosso con un padre democristiano e una madre ancora comunista.

Ma quella scena la ricordo, e pure bene! Mi ricordo le grida “le vuoi pure queste?!” con lo sventolio di banconote, il lancio di monetine, l’odio feroce i tiggì che incessantemente mandavano in onda quelle immagini. Ad un bambino che credeva ancora, che aveva fatto da poco la comunione e faceva il chirichetto, al quale insegnavano parole come pace e amore fraterno, quella scena non è riuscito a capirla.

Qualche anno quella scena mi è tornata leggendo dei tre minuti d’odio in 1984.

Nel frattempo lui è diventato il simbolo del malaffare politico, ma almeno ebbe il coraggio di dirlo a tutto il parlamento e nessuno, che del malaffare campava da anni, si alzò e ammise che sì il finanziamento illecito era la regola. Ebbe anche il coraggio di mettersi di traverso alla deficiente idea della scala mobile (e solo per questo meriterebbe una statua), ma troppi sono i suoi errori dalla politica estera, all’aumento del debito pubblico, alla resistenza alle liberalizzazioni. a me che non sono un suo estimatore piace ricordarlo (o meglio scoprirlo) per questo.

In questi giorni c’è chi lo celebra, ma ci sono anche soloni rossi della politica che ne delineano la figura di “ladro”. Cancellando o smacchiando i loro soldi sporchi provenienti dall’urss.

Anche questo mi ricorda un passo del magnifico libro di Orwell: il lavoro di Winston al ministero della Verità.

Molti Winston in giro sui giornali “giusti” stanno lavorando oggi.

Buon lavoro amici!

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CHE PAESE E’?

Posted by vitaliano82 su venerdì, 8 gennaio 10

quello dove un finto liberale dice di diminuire le tasse e poi le aumenta,

il suo maggiore antagonista è un buffone dal passato tutt’altro che limpido che è diventato paladino dei giustizialisti,

i giornalisti più considerati sono persone che non fanno inchieste ma mettono insieme pezzi di sentenze facendoli dire tutto quello che vogliono loro,

ci si indigna per via craxi (che può essere pure giusto) ma si può passeggiare tranquillamente in via stalin o stalingrado (immagino corso pol pot),

si fa della pubblicità sulla tv pubblica dove si dice che si paga il canone per essere liberi,

i socialisti stanno più a destra dei democristiani,

dove le persone con più di 60 anni dicono largo ai giovani mentre sono inchiodati alla poltrona,

che paese è?

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RADICAL CHIC EROI DELLA TASTIERA

Posted by vitaliano82 su lunedì, 14 dicembre 09

Io sono contro la violenza, sempre, contro ogni persona. Quando si è trattato di criticare Berlusconi l’ho fatto senza problemi. Ma quando a una persona viene letteralmente spaccata la faccia no, non possono esistere distinguo.

Invece gente di bassissimo livello politico come Di Pietro non fa altro che tirare su le vele e gonfiarle con l’odio politico.

Bravo. Complimenti.

Persone che come la Bindi si vogliono ritagliare lo spazio nella radical chic area additano a Berlusconi la causa delle sue stesse ferite.

Brava. Complimenti.

La fogna che è la rete specie nei social network dove imperano babbioni e radical chic, eroi della tastiera, comandanti che guevara del bit, inneggiano all’eroe decerebrato.

Bravi. Complimenti.

Tanto tuonò che piovve. Se questa è la “cultura” dei nonviolenti pacifisti, degli alternativi ad ogni costo, io non ci sto.

Bravi, veramente, complimenti!

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SONDAGGI ELEZIONI EUROPEE

Posted by vitaliano82 su lunedì, 11 maggio 09

Analizzando un pò in giro i sondaggi pubblicati si può affermare, che in vista delle prossime elezioni europee, è visto un aumento dei consensi per pdl e lega, un forte aumento per l’italia dei valori che fa il paio con il vistoso tracollo del pd.

Quindi per i dipietristi una “vittoria” inutile, che non li porterà ad essere niente di più che il rifugio dei girotondini ed amanti della sinistra massimalista, ma che non porterà mai ad una forza propositiva e di governo. In questa luce vanno viste le dichiarazioni del Kamikaze Franceschini: provare tutto (vedi dichiarazioni al limite dell’amor proprio) pur di riconquistare l’elettorato peggiore del pd che ora è orientato per di pietro.

A dire il vero nessun sondagio sta valutando il fatto che alle europee il rischio astensione è forte (anche se in molti comuni ci saranno elezioni amministrative che argineranno questa possibile emorragia) e quindi anche la possibilità di sorprese è dietro l’angolo.

Ma adesso vediamo i voti che ho preso da più sondaggi per avere idea del margine minimo e massimo. Infine è utile analizzare la possibilità di una esclusione per la sinistra anche alle europee, vista la possibilità probabile di non superare lo scoglio del 4%.

 

PDL                            37,4%-41,5%

PD                               25,0%-26,9%

LEGA                         9,8%-10,4%

IDV                             7,0%-8,4%

UDC                             5,6%-6,1%

RC/PDCI                    2,7%-4,0%

SIN.E LIBERTA’       2,2%-3,4%

MPA/DESTRA/PE    2,8%-3,8%

BONINO/RAD            1,0%

ALTRI                             1,0%-3,4% 

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SKY E LA MATEMATICA VELTRONIANA

Posted by vitaliano82 su martedì, 2 dicembre 08

Che non sia un simpatizzante del buon Walter, è chiaro. Che da lui mi aspetti sempre uscite alle soglie del ridicolo è altrettanto lapalissiano. Ma devo dire che ultimamente il buon Uolter si sta superando.

L’ultima, ieri, ha dichiarato che l’abbonamento di sky rischia di raddoppiare con il passaggio dell’iva dal 10% al 20%, con il chiaro intento, in malafede, di parlare del raddoppio dell’accisa ma di far capire di star parlando dell’abbonamento.

Detto che di un aumento delle tasse non sono mai contento (pur con tutti i distinguo, visto che questo non è un aumento ma la fine di un regime agevolato) e che da un governo liberale ti aspetteresti meno social card, bonus vari e aumento delle tasse, pensavo di non vedere mai lo stracciarsi le vesti per l’aumento di una tasse (poi su di un bene quasi di lusso, che non colpisce affatto il ceto più debole) da parte della nostra sinistra, in campo con tutte le forze (addiritura si è scomodato, bontà sua; il gran maestro Scalfari). 

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I FANNULLONI SONO DI SINISTRA…

Posted by vitaliano82 su lunedì, 17 novembre 08

…allora i fancazzisti sono di destra.

Parafrasando Gaber mi sembra alquanto infelice l’affermazione del Nostro (che rimane incontrastato nonostante ciò miglior ministro).

Evitiamo di generalizzare e al massimo riferiamoci alla casta fannullona per statuto cioè i sindacati!

Tiratina di orecchi ministro!

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E’ ESTATE, E’ TEMPO DI REPLICHE

Posted by vitaliano82 su venerdì, 27 giugno 08

Torride giornate di Giugno 2008. Leggi i giornali, senti la radio, guardi i tg, navighi su internet. Sì è il 2008, ma potremmo trovarci benissimo negli anni 2001-2006.

Nulla sembra essere cambiato in questo lasso di tempo, c’è Berlusconi che lotta con la magistratura, la magistratura che lotta con Berlusconi, il premier che parla di regime, Di Pietro e i suoi che gli danno del mafioso, l’opposizione che esce dalla camera, alcune leggi o emendamenti inserite in altre leggi che si capisce poco a cosa possano servire.

Quella che era stata indicata come una legislatura particolare dove finalmente si fossero fatte quelle riforme di cui tutti sentiamo il bisogno, si sta rilevando come la solita, inutile legislatura di conflitto.

Naturalmente questo conflitto sarebbe stato auspicabile se si fosse caratterizzato sui temi a noi cari come liberalizzazioni (vere s’intenda!), cancellazione delle provincie ed enti inutili e succhia soldi come le comunità montane, riduzione della spesa pubblica (incentrata sull’eliminazione di privilegi e sprechi), riduzione della burocrazie e di leggi inutili.

Ci ritroviamo invece nella riedizione della riedizione del solito stucchevole teatrino. “Tu sei un caimano”, “giustizialista”, “regime” e chi più ne ha più ne metta. Conosciamo a memoria la sceneggiatura e sappiamo già come andrà a finire!

E’ vero che, come ripete qualche blogger, non possiamo non ammettere che comunque questo governo è sempre meglio di un’alternativa sinistrata, insomma sia un “male minore”. Non possiamo neanche sottovalutare l’azioni del duo ministeriale Sacconi-Brunetta che appaiono encomiabili, che però rischiano di essere come gocce nel mare.

In questo modo si è completamente disatteso quello che sembrava un impegno concreto (concedetemi questa beffarda citazione) far rialzare l’Italia dal suo sonno statalista e arcaico.

Ci si aspettavano lacrime e sangue, invece ci si ritrova a guardare le repliche di un programma tv visto troppe volte.

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PERCHE’ LA SINISTRA E’ FUORI DAL PARLAMENTO

Posted by vitaliano82 su giovedì, 17 aprile 08

La cosa ha fatto scalpore, molti non se lo sono spiegato, molti si sono arrabbiati, qualcuno ha gioito, altri hanno maledetto gli altri.

Ma il risultato è immodificabile, la sinistra arcobaleno è fuori dal parlamento.

I sondaggi indicavano che ci sarebbe stato un ridimensionamento del battaglione in quel del parlamento, ma nessuno si sarebbe aspettato che la sinistra arcobaleno raccogliesse meno senatori e deputati del SVP, ma anche del Movimento per le autonomia di Lombardo, raccogliesse gli stessi seggi della lista di Ferrara.

Zero, suona strano, sembra surreale ma in questa legislatura non ci sarà nessuno che si definisce di “Sinistra”.

Ho sentito e letto molte interpretazioni su questo tracollo. Tra le più divertenti metterei l’analisi di Diliberto (insieme a Rizzo) che ha accusato nella mancanza della falce e martello la causa della loro debacle. Oppure sul web (che non ha eguali in merito a ipotesi surreali e grottesche) si è letto di gente che ha accusato l’Italia (non i loro beniamini sia ben inteso) di essere un paese di merda o meglio che la colpa è di coloro che guardano “uomini e donne” o il “grande fratello” che non dovrebbero votare, perchè “non informati”.

Inteso che, se fosse passato questo editto di questo simpatico antagonista del suffragio universale, la sinistra arcobaleno si sarebbe trovata con non pochi voti in meno.

Queste balzane considerazioni sono il chiaro segno e sintomo del distacco che questa Sinistra ha dalla sua base elettorale presunta. Come dice bene il giornalista dell’Espresso Damilano, questa sinistra sembra più interessata all’elettorato del centro storico di Roma, della Roma bene e mondana piuttosto che sui deboli.

Ormai la sinistra muove i cuori solo dei “borghesi” intellettualoidi annoiati, gente che non ha mai visto da vicino un tornio o la difficoltà di arrivare alla fine del mese, ma conoscono solo la difficoltà di avere un pass per disabili per parcheggiare impunemente la loro Smart.

Questi “comunisti dalla pancia piena” si possono permettere elucubrazioni su un altro mondo possibile, sulla delinquenza che è frutto di questa società corrotta, mentre alle persone delle periferie che subiscono gli scippi, tocca di sperimentare sulla loro pelle gli altrui teoremi.

Il risultato di queste elezioni è stato chiaro, tanta gente si è ormai stancata di questa sinistra dei circoli privati e alle loro semplici domande hanno trovato gente credibile in altre sponde che è stata la lega al nord e il pdl al sud. Alcuni sono rimasti “fedeli” e hanno votato l’amerikano Veltroni, risultato più credibile di una sinistra che non ha saputo trovare nessun luogo migliore come base elettorale dell’hard rock cafè.

Quale sarà la prossima mossa per rimediare a questo tonfo?

Il ripristino della falce e martello come consigliano Diliberto, Rizzo e Ferrero?

Il ripristino dell’alleanza con il Pd per tornare a scaldare qualche poltrona?

O forse sarebbe meglio, per questi andare dagli ultimi e vedere quali sono i loro reali bisogni, anzichè immaginarseli durante un aperitivo al caffè fandango?

Nel frattempo salutiamo, senza neanche troppo affranto, gli ex onorevoli(?) Diliberto, Pecoraro Scanio, Caruso, Russo Spena, Paolo Cento.

Di sicuro non ci mancherete.

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PRODI LASCIA LA POLITICA. OLE’!

Posted by vitaliano82 su lunedì, 10 marzo 08

Caro, Romano

E anche tu hai abdicato. Certo sarebbe stato meglio un paio di anni fa, ma sono comunque una persona di poche pretese, mi accontento.

Grazie on. Prodi della bella notizia che ci hai fatto giungere. Certo rimane velata la minaccia: «Il futuro è sempre bello. Io ho chiuso con la politica italiana, forse ho chiuso anche con la politica. Ma il mondo è pieno di occasioni e di doveri, c’è tanta gente che aspetta una parola di pace e di aiuto, e quindi c’è più spazio adesso di prima».

Dai Romano si’ coraggioso. Non farci stare sulle spine. Rinuncia anche alle paiette della politica internazionale. Su dai!

Scusami se a differenza di D’Alema, non ti chiamerò, ma non ho il tuo numero. Mi limito a questo piccolo articolo.

So che sei generoso, ma non esagerare. Ci basta la felicità che ci hai dato con questa dichiarazione.

Con enorme felicità,

Vitaliano.

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