Adesso parlo io!

Il mondo secondo gli occhi di un puffo!

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MASTELLA NON SI CANDIDA PIU’

Posted by vitaliano82 su giovedì, 6 marzo 08

Ciao On. Mastella, non ci mancherai…

Lo so, tu non sei il solo elemento della “casta” (termine odioso!) ma sei quello più appariscente.

Tu sei stato l’emblema del trasformismo, il simbolo del nepotismo, il politico che sapeva sistemare parenti, nipoti, amici.

Ogni carica sembrava passasse dalle tue mani.

Avevi fondato un partitino che è stato capace di condizionare la politica in questi anni, da quando abbandonasti il ccd per fare il ribaltone e aiutare il nascente governo D’Alema orfano di Rifondazione.

Sei stato capace di essere alleato da Rauti a Turigliatto.

Un maestro dell’antimoralità.

Sei riuscito a diventare anche Ministro della Giustizia (???) e l’ultima tua impresa è stata di far cadere il governo Prodi (grazie).

Ti vedevo già nelle file del centrodestra, ma ormai non ti voleva più nessuno (peggio di un No Euro qualsiasi).

Hai provato ad allearti in tutti i modi, ma nessuno più ti ha cercato, ti dici uomo nero, forse hai ragione.

Ma non è questo l’importante.

Negli ultimi mesi sei stato capace di fare tutto quello di buono che non sei riuscito a fare nella tua intera carriera politica: far cadere un pessimo governo e toglierti dai coglioni…

GRAZIE!

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LA “CASTA” CHE OGNI GIORNO AFFRONTO

Posted by vitaliano82 su martedì, 4 marzo 08

Essere giovani, bravi e preparati a volte può essere un problema. Il problema arriva quando cerchi di entrare nel tuo mondo lavorativo ma ti vedi chiudere le porte in faccia adducendo come unica “scusa” la mia giovane età. Studiare, prepararsi, essere scrupolosi, ottenere risultati non serve se sei troppo giovane ed hai come “colpa” dimostrare un’età inferiore.

Può sembrare assurdo, sconvolgente ma è così.

Mi sono laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria alla prima sessione utile nel Luglio 2006 con 109/110, dopo aver vinto il concorso nazionale nel 2001 (piazzandomi al 5° posto) senza nessun aiuto, senza essere figlio di, ma solo con la mia forza di volontà, la mia passione e la mia testardaggine.

La mia scelta era stata giudicata “folle” perchè <<sai entrano solo i raccomandati…>>.

Ma a me non interessa quello che dice la “gente” e (come già sapete) vinco la mia scommessa. Studio sempre con abnegazione e passione, frequento con assiduità la clinica universitaria, cercando di imparare e mettere a frutto la mia preparazione giorno dopo giorno.

Frequento convegni, approfondisco sui libri, miglioro il mio contatto con il paziente, insomma cerco di rendere il più proficuo possibile il sacrificio che stanno facendo i miei genitori.

Mi laureo con una tesi sperimentale clinica, e continuo ad essere medico volontario in clinica nel reparto che seguo da ormai molti anni.

Subito dopo vinco anche il concorso per l’ingresso nella scuola di specializzazione in Ortodonzia (sono simili a quelle di medicina, ma con la differenza che le nostre scuole sono triennali e non sono sovvenzionate dall’UE, cioè ce le paghiamo noi!).

Acquisisco sempre maggiore padronanza, porto a termine numerosi casi clinici, ma non mi sento mai arrivato e per questo continuo a seguire corsi, convegni e la clinica anche al di fuori dei turni obbligatori.

E’ il lavoro che mi piaceva già da piccolo, ho tantissima passione e posso sopportare anche quelli che per altri sono sacrifici ma per me è quasi un divertimento.

Certo torno a casa stanco, ma sono sempre contento perchè faccio quello che mi piace e sto seminando e un giorno so che raccoglierò i frutti.

Quasi un anno fa decido che è ora di associare al lavoro in clinica (molto interessante e piacevole ma comunque gratuito) anche la libera professione per iniziare a guadagnare qualcosina. Non voglio apparire presuntuoso, ma vedendo molti colleghi all’opera ho pensato di poter dire la mia. Certo questo sarà ancora un investimento, perchè parte dei soldi saranno investiti in materiale e corsi (che non sono mai gratis…anzi).

Ma è in questo momento che mi scontro con la “casta”. Non ho parenti odontoiatri, non sono figlio di e per aprire uno studio ci vorrebbe un grosso investimento che non mi posso permettere.

Per questo motivo dovrò andare presso studi di altri colleghi “generici” che mi affideranno i loro pazienti per i trattamenti specialistici (prendendosi la loro percentuale).

Mi propongo in molti studi e qui tocco con mano l’assurdità (e in certi casi l’autolesionismo) si certi miei colleghi. Dalla gran parte di loro mi sento dire: <<sei troppo giovane!>>. Questo senza neanche stare a sentire quello che ho da dire, da proporre, senza neanche mettermi alla prova.

Non ha importanza quello che hai già fatto, quello che vuoi fare, se usi le tecniche migliori e sei aggiornato…sei troppo giovane!

La beffa è che molto spesso questi stessi colleghi perdono questo tipo di pazienti perchè non li trattano e questi si rivolgono presso altri studi. In alcuni casi ancora peggiori, il collega fa eseguire prestazioni ortodontiche da un tecnico(!!) che abusivamente esercita la professione.

Molto probabilmente se me la fossi presa comoda e mi fossi laureato a 30 anni anzichè a 24, avrei avuto l’età giusta!

Questo tipo di ostracismo spesso lo incontro anche perchè, non ho parenti del ramo, non conosco “gente importante” non ho lo studio di papà dove lavorare…Molte volte vedo all’opera gente poco competente, ma diciamo più “fortunata” di me, tutto questo mi fa venire il dubbio se nel nostro ambiente la qualità possa avere qualche significato.

E’ passato un anno e per fortuna, ho trovato qualcuno che mi ha dato fiducia, che è andato oltre l’età e felicemente (e proficuamente anche per lui) sta andando avanti il nostro rapporto di collaborazione. E’ comunque una piccola cosa che non può permettermi di essere indipendente, per questo motivo sono ancora alla ricerca di altre possibilità lavorative da aggiungere.

Ma nonostante ciò, molte volte ho ancora porte chiuse in faccia e nessuna possibilità di poter mostrare quello che ho da dire e da dare.

So anche che fra qualche anno, tutto andrà per il meglio e alla fine i valori verranno allo scoperto, ma il mio vuole essere un discorso diverso, una protesta per tutti quelli che come me si sono trovati, si trovano e si troveranno in questa situazione che può essere l’emblema italico, dove la meritocrazia viene accantonata per motivi che sono diversi dal benessere della collettività.

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IL GENIO CHE NON TI ASPETTI

Posted by vitaliano82 su mercoledì, 6 febbraio 08

E’ sgraziato, inopportuno, maleducato, volgare, antipatico ma devo ammettere che in questa legislatura il personaggio che più si è fatto apprezzare nelle file dell’opposizione è lui.

Di chi sto parlando? Di Roberto Calderoli.

Vi chiederete ma cosa stai dicendo? Perchè difendi Calderoli?

Invece non sono impazzito.

E’ innegabile che la maggioranza dei provvedimenti che hanno messo in crisi il governo al senato (emendamenti, ordini del giorno studiati ad arte) avevano il suo zampino. Molto spesso si è sentito “il governo è stato battuto (o è stato salvato dai senatori a vita) da un emendamento di Calderoli”. Tutto questo mi stupiva sempre poichè dimostrava una intelligenza e una furbizia che fino a quel momento pareva nascosta (almeno ai miei occhi).

Ma oggi il Nostro si è superato.

Leggete la sua dichiarazione odierna (cito da corriere.it) :«La scelta della data del 13 aprile per il voto in alternativa a quella del 6 di aprile può apparire casuale ma non lo è affatto – sottolinea il coordinatore delle segreterie del Carroccio -. Votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione, votando invece come stabilito dal Consiglio dei ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione».

Poi ancora :«Parlano di voler fare l’election day per ridurre i costi della politica – commenta Calderoli -. Ben altri però saranno i costi di queste pensioni, non solo in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese, perchè questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato l’inganno».

Che dire? Chapò

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