Adesso parlo io!

Il mondo secondo gli occhi di un puffo!

Archive for gennaio 2009

COMPLIMENTI RATZY!

Posted by vitaliano82 su mercoledì, 28 gennaio 09

Che sia stato in gioventù un nazista è poco più che un pettegolezzo.

Che sia un reazionario è chiaro.

Che abbia un tempismo del cazzo riportanto sotto la protezione della chiesa i vescovi lefreviani e con loro il caro Williamson e il suo revisionismo durnate i giorni della memoria, è sotto gli occhi di tutti!

M alo sappiamo tutti l’infallibilità del papa è un dogma.

Amen

Annunci

Posted in sfogo | Contrassegnato da tag: , , , , , , | Leave a Comment »

SI PUO’ VENDERE LA PROPRIA ANIMA?

Posted by vitaliano82 su venerdì, 23 gennaio 09

Fino a che punto bisogna accettare compromessi?

Qual è il momento in cui fai qualcosa contro i tuoi valori, convincendoti che comunque stai limitando i danni e ti accorgi di non poterti guardare più allo specchio?

Quand’è il momento in cui diventerai come loro?

Posted in sfogo | 1 Comment »

LOST RECENSIONE

Posted by vitaliano82 su lunedì, 19 gennaio 09

 

Cosa ci potrebbe essere di più scontato, prevedibile e lento di un’avventura di naufraghi su un’isola deserta?

Gli esempi di trasposizione in chiave moderna di Robinson Cruise non mancano e come non dimenticare il lentissimo, stucchevole Cast Away con Tom Hanks protagonista?

Bene, da cinque anni a questa parte, un serial tv che parte proprio da questi presupposti triti e ritriti ha dimostrato che la forza delle idee può portare a creare un prodotto di alta qualità che riesce anche ad essere rivoluzionario.

Dal titolo, ma anche da questa entusiastica presentazione avrete sicuramente capito che parlo del serial tv americano prodotto dall’emittente ABC.

Per capire il fenomeno lost pur senza aver visto neanche una puntata basta fare un pò di semplice ricerca sul web per vedere quanti siti sono dedicati e di quale numero di fan dispone.

Cerchiamo di spiegare a coloro che non conosco il fenomeno lost di cosa si tratta.

La trama, come già detto, all’inizio è molto semplice e può apparire scontata: un aereo cade su isola sperduta nel Pacifico, apparentemente deserta, e il gruppo di sopravissuti cerca appunto di sopravvivere in attesa dei soccorsi.

Niente di nuovo sotto il sole.

Di sicuro il successo di lost è dovuto in parte ad ottimi attori a mezzi e budget degni di grandi film, di ottima regia e fotografia che lo rendono più simile ad un film ad episodi piuttosto che un prodotto per la tv.

Ma la cosa che appare subito rivoluzionaria con il susseguirsi della serie è l’utilizzo del flashback (anche questo strumento già abusato nella tecnica cinematografica), solo che in questo caso il flashback non serve solo a capire qualcosa in più della complessità del personaggio ma crea una sorta di storia parallela che spesso si interseca con le vite degli altri personaggi.

L’idea che nulla accade per caso e che le persone che sono lì sull’isola sono per un motivo ben preciso si fa strada nella mente dello spettatore.

Ma non è solo il sempre maggiore infittirsi della trama a catturare il pubblico, ma anche le tinte con la quale si dipingono i personaggi, il tema del chiaro e dello scuro come il bene e il male, che spesso non sono antitetici ma convivono nello stesso personaggio.

A suggello di questo ragionamento riportiamo una frase celebre, pronunciata da quello che dovrebbe essere il “cattivo”, di risposta alla domanda “ma chi siete voi?”, “noi siamo i buoni” (“we are the good guys”) che appare semplicemente fantastica.

Con il passare degli anni anche una serie rivoluzionaria può rischiare di cadere in grossi errori che ne possono rovinare il contenuto come ad esempio è accaduto in Twin Peaks o in X-Files, ma Lost sembra stia riuscendo a rimanere una fucina di idee e novità anche grazie a strumenti narrativi sempre più sofisticati come l’utilizzo dei flashforward, che possono essere molti rischiosi per il corretto sviluppo della storia ma che invece hanno dato a Lost una notevole ventata di aria fresca che sembra possa per questo salvarla dal destino delle serie su citate.

Un solo pericolo è ancora la spada di Damocle sulla testa degli autori, cioè la conclusione nel miglior modo possibile della serie. In questi anni numerose sono state le domande che attendono una risposta, numerosi sono i misteri che andranno spiegati e il rischio di essere banali o di fare confusione è grande. A tranquillizzarci in parte da questo pericolo è la scelta fatta a tempo debito di sapere con anticipo la data di chiusura delle serie ed il numero di puntate, indicando che il susseguirsi della storia non è dovuto ad invenzioni a braccio, una sorta di navigazione a vista, ma sembra avere un largo respiro.

Noi non possiamo far altro che attendere con trepidazione la quinta e penultima serie attesa in Usa mercoledì 21 Gennaio.

Posted in lost, recensioni | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

KAKA’ NON TE NE ANDARE!

Posted by vitaliano82 su domenica, 18 gennaio 09

Lo so è strano e nemmeno logico rifiutare un’offerta di questo genere per un calciatore.

100 milioni sono tantissimi e con quei soldi si potrebbe fare una squadra nuova e probabilmente più forte dell’attuale.

Ma la domanda è: perchè tutti noi tifosi del milan siamo così colpiti da questo fatto e non vogliamo la cessione di kakà?

Risposta semplice perchè Kakà oltre che un grande giocatore è un simbolo, è l’anima della squadra.

E quando vendi l’anima è difficile ricomprarla!

Posted in milan, sfogo | Contrassegnato da tag: , , , , , , , | 2 Comments »

FIGHT CLUB, IL LIBRO

Posted by vitaliano82 su lunedì, 12 gennaio 09

E’ la prima volta che leggo un libro e rimango completamente scioccato. Se 1984,  però, mi aveva lasciato quel senso di impotenza e di sconforto (anche dall’incredibile capacità di “vedere” il futuro di Orwell) dovuto a quello che il libro era, Fight Club libro di Chuck Plahniuk (dal quale libro hanno preso l’omonimo film con Brad Pitt ed Edward Norton) mi ha scioccato al pensiero di chi fosse l’autore stesso.

Non è tanto la scrittura “postmoderna” (così definita nella pallosa postfazione) fatta di ripetizioni e di frasi brevi (io la ritengo abbastanza riuscita e per niente spiacevole) o le frasi per niente “edulcorate” (sempre dalla postfazione, che non mi tolgono il sonno essendo abbastanza vaccinato) e neanche tanto la trama per sè stessa, ma tutto l’insieme della narrazione, dello sviluppo dei personaggi, dei piccoli particolari da piccolo distruttore di cose e persone, dall’idea stessa che una persona si possa imbucare fingendosi malato in quei gruppi di sostegno per malati di cancro per sentirsi meglio.

Insomma sono rimasto scioccato dall’autore stesso, dal suo modo di porsi di fronte alla vita.

Poi se ti uccidono padre e nonno così:

                         “…A quell’età suo padre gli raccontò che il nonno aveva ucciso la nonna a colpi di pistola e poi si era sparato, mentre lui, il padre, andava a nascondersi sotto il letto. Suo padre conobbe una donna attraverso annunci per incontri e uscì con lei. Al ritorno a casa, l’ex-marito di lei li uccise entrambi e poi bruciò i corpi nel garage.”

fonte wikipedia

  

Posted in opinioni, recensioni | Contrassegnato da tag: , , , | 7 Comments »

LA GUERRA DEL TIFO

Posted by vitaliano82 su venerdì, 9 gennaio 09

In questi giorni diverse sono state le notizie che si rincorrevano sull’etere circa l’offensiva israeliana in Gaza. Si è sentito dire molto dal fosforo bianco ai razzi Kassam, da chi difende aprioristicamente una delle due parti a chi invece colto dall’atmosfera natalizia si è voluto portare avanti con la pasqua e si è lavato le mani.

Su Israele e la sua storia ho sempre cercato di farmi un’idea precisa e cercare di capire chi stia dalla parte del torto o della ragione ma naturalmente questa appare come un’inutile forzatura.  La storia di questo popolo così tormentato e così capace, non nascondo,  ha catturato da subito la mia simpatia. Ma in una situazione del genere non si può ragionare per simpatia e adottare l’una o l’altra causa per ragioni di sentimento.

Di sicuro ci sono i fatti recenti: si è stati ad un passo dalla soluzione definitiva,  ma quel “grande statista” di Arafat buttò all’aria le carte di un accordo già preso a Camp David e alzò la posta scatenando quella che poi fu chiamata “seconda intifada”. Dopo la morte di Arafat e con l’ingresso  di una linea più morbida di Al Fath, ha preso il largo l’organizzazione di Hamas che invece essendo costituita dalla linea più intransigente e islamista dei palestinesi continua sulla linea della negazione all’esistenza dello stato d’Israele e la sua distruzione.

Questi sono i fatti, come anche il ritiro unilaterale delle truppe dai territori occupati voluto da Sharon. Di certo ci sono anche svariate risoluzioni ONU contro Israele e le sue occupazioni.

Queste sono le argomentazioni prese da entrambi gli schieramenti i filoarabi o i filoisraeliani, basta omettere un fatto e dare maggiore risalto ad un altro che viene cambiata la “Verità”.

Ma mi chiedo ha senso parlare di verità? Ha senso chiedersi ancora chi dei due abbia ragione? O ha molto più senso adoperarsi attivamente (e non in maniera ridicola come si muove sempre l’ONU, ricordando, se ce ne fosse stao bisogno, la propria inutilità) per la solzione del conflitto definitivamente?

Chi dà ragione ad uno o all’altra fazione in questa battaglia non dimentichi che questa è solo uno dei tanti capitoli di un conflitto che nasce con la fondazione dello stato d’Israele, e che il disinteresse della comunità internazionale dal principio e il “senso di colpa” generale per quello che era successo durante la seconda guerra mondiale ha partorito questa situazione.

Ci ha più torto tra palestinesi e israeliani? L’ONU!

 

Posted in opinioni | Contrassegnato da tag: , , , , , , | Leave a Comment »