Adesso parlo io!

Il mondo secondo gli occhi di un puffo!

Archive for maggio 2008

SPOT TEDESCO “ANTIITALIANO”, NON ABBIAMO PROPRIO NIENTE DA FARE!

Posted by vitaliano82 su martedì, 27 maggio 08

Cari amici, oggi vorrei soffermarmi su una questione di scarsissima importanza alla quale però è stata dato rilievo sulla rete (cosa non troppo strana visto che internet è da sempre fucina di minchiate paradossali) ma anche su media tradizionali come la carta stampata.

Bene andiamo al sodo: in Germania per gli europei la catena di grande distribuzione Media Markt (in Italia conosciuta come Media World, si sa siamo esterofili) sta facendo “passare” degli spot televisivi dove come protagonita c’è Toni, che non è il capocannoniere del Bayern, ma un personaggio che racchiude tutti i pregiudizi sull’italica gente.

Toni è fondamentalmente un tamarro con baffi, catena, felpa e maglietta con tricolore d’ordinanza, donnaiolo, senza rispetto per le medesime e che preferisce comprare arbitri piuttosto che tv al plasma.

Ebbene questa cavolata ha fatto nascere dibattiti sulla cui vacuità vorrei spendere due parole (si vede che oggi è il mio ultimo giorno libero).

C’è chi (la maggioranza) si è sentito offeso da questa generalizzazione, da questa accozzaglia di pregiudizi. Volendo prendere seriamente questa posizione si potrebbe obiettare che il problema è sempre di chi li fa i pregiudizi non di chi li subisce, che da queste cose si può vedere lo spessore mentale della persona con chi hai a che fare. Ma assolutamente mi è difficile pensare seriamente ed offendermi per una pubblicità. Prescrivo per costoro una grossa dote di autoironia, suvvia!

Se permettete, però, più divertenti sono coloro i quali hanno preso ancor più seriamente questa storia non vedendo l’ora di buttare addosso ai loro concittadini la loro insoddisfazione. Ebbene ho letto commenti di gente che più o meno si può riassumere nella posizione: “hanno ragione siamo mafiosi schifosi (tranne me s’intende), non paghiamo le tasse (tranne me), siamo maleducati (tranne me) e poi in fin dei conti anche come donnaioli facciamo schifo! (qui si sono dimenticati di fare obiezioni, coda di paglia?)”. Spesso costoro terminano il lor discorso con un. “tanto prima o poi me ne vado da questo paese…”. Mandateci una cartolina!

A parte queste amenità, vorrei lasciarmi in fine una considerazione: perchè per noi è così vitale sapere cosa possano pensare gli altri? Perchè l’altrui giudizio è per noi di vitale importanza? Troppe poche caramelle e gratificazioni da bambini?

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IL PAESE DEI NO

Posted by vitaliano82 su domenica, 25 maggio 08

Gli ultimi avvenimenti di questi giorni in quel di Chiaiano, mi hanno portato a fare una riflessione: mi sono accorto che sono stanco, troppo stanco della politica del no.

Non che fossi stato un fan di questo modo di (dis)fare politica, ma adesso il mio disappunto è sfociato in una vera e propria insofferenza.

Anni di protesta, di no a questo (semmai un inceneritore) o no a quello (che so una TAV, una riforma importante), anni di queste altrui proteste senza né capo né coda mi hanno proprio stancato.

Siamo il paese del “fate quello che dovete fare (se proprio va fatto, ma forse a pensarci è meglio non farlo) ma non a casa mia”.

Queste proteste che tanto sanno di radical-chic-ambientalismo-disfattismo-egoismo mi portano ad una richiesta personale a questo governo:

fate quello che avete promesso di fare, non cavalcate il malcontento popolare (chissà come fischieranno le orecchie all’onorevole Mussolini), mantenete le promesse, siate impopolari, ma fate quello che dovete fare!

Proprio non riuscirei a sopportare altri cinque anni di immobilismo!

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SIAMO TUTTI MAFIOSI COME TRAVAGLIO, SCHIFANI E L’INTER

Posted by vitaliano82 su venerdì, 16 maggio 08

In questi giorni tanto scalpore nei media ha fatto la (pseudo)intervista (chiamiamola marchetta libraria, che è meglio!) fatta dal forcaiolo Travaglio alla trasmissione finto buonista Che tempo che fa.

Accuse gratuite di mafiosità a Schifani, infarcite da offese da liceale sfigato (sei una muffa, anzinò perchè la muffa è utile per la penicillina, visto come sono bravo sono anche un medico).

Poi si è alzato un polverone e tutti a dargli addosso al neomartire (come sarà triste il suo editore!) che non aspettava altro, poi è stato il turno del suo collega D’Avanzo che sulla Repubblica lo ha accusato prima di dare notizie non verificate e poi di essere stato ospite di un mafioso.

Chi la fa l’aspetti (ci dicevano alle elementari), ma a me tutto questo rilievo alla cosa mi ha messo molta tristezza.

Primo: perchè il buon Travaglio (ah-ha come sono spiritoso) ha ottenuto quello che voleva, pubblicità, pubblicità e anche un po’ di pubblicità.

Secondo: perchè a molti di noi tutto questo non ce ne può fregare di meno, perchè altrove esistono persone che accusano Bush dell’11 settembre e li si lasciano parlare, non si può stare a replicare a tutti gli invasati.

Terzo: perchè poi è nata la gara a trovare il pelo nell’uovo a tutti, ora tocca a Travaglio ma poi toccherà a D’Avanzo, Grillo, Di Pietro e chi volete voi. Con questo atteggiamento non si va da nessuna parte se non in una situazione dove la delazione (e qui ci casca l’ottima gestione di Visco nell’affare pubblichiamo i vostri redditi) e la cultura del sospetto (fa niente che poi non c’è niente, prima ti sputtaniamo poi vediamo) ci conducono in un mondo simile al modello Robespierre.

E’ in questo contesto che va vista anche la pubblicazione delle intercettazioni dell’Inter (da milanista che arrivo a difendere i nerazzurri…oddio che mi succede!), pubblicati fatti irrilevanti, che nulla hanno a che fare con le ipotesi di reato dell’intercettato, ma fondamentali per farsi i cazzi loro.

Così grazie a Repubblica (ma non è il solo giornale) si sa che a Zanetti piacciono le auto di lusso, a Mancini forse i vestiti e a Materazzi chissà i tatuaggi?

Se ci aggiungiamo il fatto che queste notizie con il fatto che si è detto all’inizio che era un’indagine per droga, si penserà “ma guarda questi interisti drogati e mafiosi!”, dato che alcuni tg hanno detto “Brescia era un frequentatore abituale della Pinetina (centro d’allenamento Inter)”.

Prima si sputtanano, poi vai a spiegare che in realtà sto tizio ha un negozio di vestiti lì vicino…

Così ci ritroviamo grazie alle delazioni, alle intercettazioni al gossip giudiziario con un Presidente del Senato mafioso, Travaglio mafioso, l’Inter mafiosa, tutti mafiosi.

Avanti il prossimo!

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BRUNETTA PROMETTE: “LICENZIEREMO I FANNULLONI!”

Posted by vitaliano82 su lunedì, 12 maggio 08

Se fossero vere metà delle sue affermazioni sarei contento. Il neo ministro Brunetta sembra abbia voglia di eliminare uno dei problemi maggiori della nostra povera Italia: assenteismo e burocrazia.

Stando alle dichiarazioni del professore sulla possibilità di licenziare i “fannulloni” :”ci sono le leggi che consentono la cassa integrazione e il licenziamento, solo che non sono mai state utilizzate. Il clima nel Paese, però, adesso è cambiato. Lo chiede il Paese di intervenire e non il professor Brunetta”.

E questo, non c’è che dire, sembra un bel parlare.

Brunetta ha anche parlato del suo sogno, di vedere eliminata la carta per l’archiviazione di documenti incominciando dalle pagelle scolastiche.

Poi avverte:”Propongo un grande patto con dirigenti e sindacati per cambiare il paese e dare risposte, la gente si aspetta cose drastiche: non sprechiamo questo momento emozionale. Se le organizzazioni sindacali e i dipendenti accetteranno questo approccio avranno raggiunto un grande risultato, se no saranno marginalizzati”.

Mi sembrano ottime premesse, ma stanco di sentirne tante, vorrei che questa nuova stagione di cambiamenti passi dalle parole ai fatti.

E che non finisca tutto in carta archiviata!

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BERLUSCONI E IL GOVERNO DEL PRESIDENTE

Posted by vitaliano82 su venerdì, 9 maggio 08

L’hanno chiamato in vario modo, l’hanno criticato prima che fosse arrivato, ma adesso è il momento del Berlusconi IV.

Nato sicuramente sotto la buona stella di un’ampia maggioranza, di una velocità che non ha avuto eguali nella storia della Repubblica Italiana e dotato di una “siluette” (vedi circa 60 componenti) che farebbe invidia ai governi passati (in primis il “ciccione” e ormai defunto governo Prodi con 103 poltrone) ora è il momento dei fatti.

Diamo atto a Berlusconi di una campagna elettorale, meno propagandistica del solito, con note di franchezza sulle difficoltà da affrontare, ma ora vogliamo i fatti.

Delusi da tutti le passate esperienze passate e in costante attesa di quella “rivoluzione liberale” attesa e mai arrivata, siamo alla prova d’appello definitiva per Berlusconi per avere chiarezza sulla sua figura: liberale frenato da coalizioni mostro o demagogo liberale?

Ai prossimi mesi l’ardua sentenza.

Nell’attesa dei primi provvedimenti (detassazione straordinari in primis) mi ha deluso la composizione del governo, con buoni nomi s’intenda, ma nessun colpo alla Sarkozy con figure di spessore alla Ichino (che dovrebbe essere però presidente di commissione) o alla Monti.

E’ stato così perchè è il governo del presidente.

E allora presidente ci sorprenda!

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