Adesso parlo io!

Il mondo secondo gli occhi di un puffo!

Archive for aprile 2008

GRILLO VI HA PRESO PER IL CULO!

Posted by vitaliano82 su martedì, 29 aprile 08

Il suo obiettivo erano i referendum?

Allora ci capisce molto poco, visto che si sa che le firme raccolte prima dello scadere dei sei mesi dai comizi elettorali non possono valere e quindi sono perfettamente INUTILI!

Non vorrei pensar male ma forse questo Vday2 è stata una nuova trovata pubblicitaria dopo il flop del non voto utile e quello delle liste civiche?

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PERCHE’ LA SINISTRA E’ FUORI DAL PARLAMENTO

Posted by vitaliano82 su giovedì, 17 aprile 08

La cosa ha fatto scalpore, molti non se lo sono spiegato, molti si sono arrabbiati, qualcuno ha gioito, altri hanno maledetto gli altri.

Ma il risultato è immodificabile, la sinistra arcobaleno è fuori dal parlamento.

I sondaggi indicavano che ci sarebbe stato un ridimensionamento del battaglione in quel del parlamento, ma nessuno si sarebbe aspettato che la sinistra arcobaleno raccogliesse meno senatori e deputati del SVP, ma anche del Movimento per le autonomia di Lombardo, raccogliesse gli stessi seggi della lista di Ferrara.

Zero, suona strano, sembra surreale ma in questa legislatura non ci sarà nessuno che si definisce di “Sinistra”.

Ho sentito e letto molte interpretazioni su questo tracollo. Tra le più divertenti metterei l’analisi di Diliberto (insieme a Rizzo) che ha accusato nella mancanza della falce e martello la causa della loro debacle. Oppure sul web (che non ha eguali in merito a ipotesi surreali e grottesche) si è letto di gente che ha accusato l’Italia (non i loro beniamini sia ben inteso) di essere un paese di merda o meglio che la colpa è di coloro che guardano “uomini e donne” o il “grande fratello” che non dovrebbero votare, perchè “non informati”.

Inteso che, se fosse passato questo editto di questo simpatico antagonista del suffragio universale, la sinistra arcobaleno si sarebbe trovata con non pochi voti in meno.

Queste balzane considerazioni sono il chiaro segno e sintomo del distacco che questa Sinistra ha dalla sua base elettorale presunta. Come dice bene il giornalista dell’Espresso Damilano, questa sinistra sembra più interessata all’elettorato del centro storico di Roma, della Roma bene e mondana piuttosto che sui deboli.

Ormai la sinistra muove i cuori solo dei “borghesi” intellettualoidi annoiati, gente che non ha mai visto da vicino un tornio o la difficoltà di arrivare alla fine del mese, ma conoscono solo la difficoltà di avere un pass per disabili per parcheggiare impunemente la loro Smart.

Questi “comunisti dalla pancia piena” si possono permettere elucubrazioni su un altro mondo possibile, sulla delinquenza che è frutto di questa società corrotta, mentre alle persone delle periferie che subiscono gli scippi, tocca di sperimentare sulla loro pelle gli altrui teoremi.

Il risultato di queste elezioni è stato chiaro, tanta gente si è ormai stancata di questa sinistra dei circoli privati e alle loro semplici domande hanno trovato gente credibile in altre sponde che è stata la lega al nord e il pdl al sud. Alcuni sono rimasti “fedeli” e hanno votato l’amerikano Veltroni, risultato più credibile di una sinistra che non ha saputo trovare nessun luogo migliore come base elettorale dell’hard rock cafè.

Quale sarà la prossima mossa per rimediare a questo tonfo?

Il ripristino della falce e martello come consigliano Diliberto, Rizzo e Ferrero?

Il ripristino dell’alleanza con il Pd per tornare a scaldare qualche poltrona?

O forse sarebbe meglio, per questi andare dagli ultimi e vedere quali sono i loro reali bisogni, anzichè immaginarseli durante un aperitivo al caffè fandango?

Nel frattempo salutiamo, senza neanche troppo affranto, gli ex onorevoli(?) Diliberto, Pecoraro Scanio, Caruso, Russo Spena, Paolo Cento.

Di sicuro non ci mancherete.

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HO VOTATO

Posted by vitaliano82 su domenica, 13 aprile 08

Ebbene alla fine sono andato alle urne ed ho dato il mio voto. Sono una persona molto calma, ma ho sentito nella cabina, un’emozione mai provata. Ero lì a fare qualcosa d’importante, ho sentito l’importanza del momento. E’ stata l’ultima volta in cui mi sono turato il naso, mi sono detto, l’ultima volta che voterò per il male minore, ho pensato.

Alla camera voto di protesta, al senato un voto per la governabilità del paese, al comune un amico (che tanto bene ha fatto in questi anni) e come sindaco uno che non entrerà (voto di protesta num 2).

Adesso è arrivato il vostro momento, io ho votato, voi non fatemi rimpiangere di averlo fatto per voi!

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CARO WALTER CI SEI O CI FAI?

Posted by vitaliano82 su mercoledì, 9 aprile 08

A questo punto, come avrebbe detto Lubrano, la domanda sorge spontanea: “ma Veltroni ci è o ci fa?”.

Non vorrei apparire scortese ma siamo di fronte ad uno dei misteri maggiori in campagna elettorale.

Veltroni è stato tutto in campagna elettorale, ha candidato il mediatico operaio della thyssen, il giovane industriale Colaninno (chissà che ne pensa l’alleato Di Pietro del padre?), l’imprenditore “leghista” Calearo, la figlia di Papà finta precaria Madia (ne avesse azzeccato uno!).

Ha giocato a fare il “verde” con l’autobus ecologico, il leghista al nord e il populista al sud.

Ma l’ultima è proprio bella, ha scritto una lettera a Berlusconi e qui vi riporto lo stralcio più importante:

“Le chiedo allora se è disposto a garantire formalmente e in modo vincolante che lo schieramento da lei guidato, quale che sia il suo futuro ruolo, di opposizione o di maggioranza, non verrà mai meno in alcun modo e rispetterà sempre con convinzione questi quattro fondamentali principi: difesa dell’unità nazionale, che è il bene più prezioso che abbiamo, il legame che ci fa sentire italiani e orgogliosi di esserlo; il rifiuto di ogni forma di violenza, attuata o anche solo predicata, e per questo portatrice di divisione e di odio; la fedeltà ai principi contenuti nella prima parte della nostra Costituzione, fedeltà che non solo non contraddice, ma dovrà guidare, ogni impegno di adeguamento della seconda parte della Carta; il riconoscimento e il rispetto della nostra storia, della nostra identità nazionale e dei suoi simboli, a cominciare dal tricolore e dall’inno di Mameli”.

Che il buon Veltroni fosse tutto, lo abbiamo capito ma mai mi sarei aspettato una concorrenza a destra a Fini su questi punti.

Il bello è che a Veltroni fino a pochi anni fa, quando militava nel PCI, era stato insegnato a giurare fedeltà all’internazionale comunista (altro che tricolore…). Lo so è passato tanto tempo, ormai c’è stato uno smarcamento netto dal comunismo e sono passati tanti anni, ma comunque la caduta di stile mi sembra innegabile, proprio negli ultimi giorni di campagna elettorale, proprio per strappare voti nell’elettorato di destra che mal sopporta la lega.

Questo Veltroni ha molto deluso, ha fatto della campagna elettorale improntata sulla demagogia e su stili che i suoi alleati hanno sempre visto in Berlusconi, per questo lo giudico molto più pericoloso di un eventuale ritorno del centrodestra al governo.

Un’ultima considerazione mi viene in mente, ma i suoi elettori, quelli di “sinistra”, sopporteranno questa berlusconizzazione (nonostante l’occhiolino giustizialista datogli con la presenza di Di Pietro) del loro schieramento?

Agli elettori l’ardua sentenza.

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SOLIDARIETA’ A GIULIANO FERRARA

Posted by vitaliano82 su giovedì, 3 aprile 08

Sta conducendo una battaglia che non condivido, spesso sono contrario a ciò che dice/scrive specie se avvalora le tesi teocon di Ratzinger-Ruini-Bagnasco.

Ma questa per me è una battaglia di civiltà.

Non si può o deve togliere il diritto di parlare a nessuno, specie se si ritiene di appartenere alla “società civile”. Si può essere contrari a quanto un altro afferma ma lo si deve “sconfiggere” con la forza delle parole non con la forza dei pomodori o delle uova.

Ieri a Bologna Giuliano Ferrara è stato contestato (anche se preferirei il termine più incivile aggredito) da un gruppo di giovani che altro non hanno avuto da fare che impedire a Ferrara di tenere un comizio.

Spesso questi gruppi si autodefiniscono “pacifisti”, ma il loro modo di fare assomiglia molto a quello dello squadrismo fascista, che cercava con la violenza, data l’inconsistenza delle proprie idee, di fermare il “nemico”.

Non posso far altro che esprimere la mia solidarietà a Ferrara.

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