Adesso parlo io!

Il mondo secondo gli occhi di un puffo!

HA ANCORA SENSO AVERE UN BLOG?

Posted by vitaliano82 su mercoledì, 22 giugno 11

La quasi totalità dei blog che seguivo ha chiuso i battenti, in più difficilmente viene letto quello che si scrive e quando accade, molto raramente avviene una crescita attraverso il dialogo e si rischia di cantarsele e suonarsele da solo.

Per questo sto fermo da un pò.

Posted in sfogo | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

CAMPIONI D’ITALIA

Posted by vitaliano82 su domenica, 8 maggio 11

Posted in milan, puffate | Contrassegnato da tag: , | 1 Comment »

SIAMO TUTTI DOPATI!

Posted by vitaliano82 su venerdì, 15 aprile 11

Giuseppe (nome di fantasia per non metterlo nei guai) ora fa il cameriere di notte e lavora nel call center di giorno. E’ un ragazzo che si spacca in quattro per sbarcare il lunario.

Anche una volta Giuseppe si spaccava in quattro ma lo faceva per la sua passione, uno sport epico e letterario come il ciclismo. Giuseppe è giovane ora avrà 24-25 anni, è stato ciclista amatoriale come tutti all’inizio della carriera e poi è finalmente passato al professionismo. 1 anno. Giusto il tempo di farsi beccare positivo al doping. Giuseppe non poteva aspettare non era affermato, ed ha cambiato mestiere.

A cena mentre ci serve al tavolo lo riempiamo di domande. Giuseppe non ha studiato molto, ma è sincero diretto, candido. Io, che un tempo amavo il ciclismo, ma che ora non sopporto più per le sue storiacce, perchè so che dietro un’impresa, c’è sempre un’impresa farmaceutica, lo tempesto di domande.

Lui che non ha un linguaggio forbito quando si parla di medicinali legati all’uso dopante, assume un linguaggio medico sbalorditivo. GH, ormoni vari, anabolizzanti, epo. Li conosce tutti e sa quali siano i loro effetti, “quello lo prendi in preparazione, quello durante le gare, quello a riposo, quello per riprendere massa….”. Sono sbalordito. Racconta che lo hanno riempito già ai tempi del ciclismo giovanile. “Gli allenatori già a 15 anni ti riempiono di medicinali. E’ quella la chiave se vuoi fare carriera”. A 15 anni! Giuseppe ridendo racconta di come una volta mentre era “carico” fece un allenamento dove le gambe sembravano muoversi da sole, “sembravo di stare su un motorino”. Giuseppe ride e ci dice che lui è stato trovato positivo al cortisone. “Ma che mi dovevo prendere a fare il cortisone, che non serve a nulla. Mi hanno beccato l’unica volta che ero pulito”. Il procuratore Torri durante l’interrogatorio gli ha spiegato che sanno come vanno le cose che cercano di prenderli per un niente, perchè lo sanno che sono tutti dopati.

Al che con il magone gli ho chiesto, a lui che è stato in gruppo “ma quindi sono tutti dopati?”. “Sì, siamo tutti dopati, il bravo è quello che non riesce a farsi beccare”.

Che dire prima dell’inizio del giro d’Italia? Buona visione!

Posted in sfogo, sport | Contrassegnato da tag: , , , | 2 Comments »

BORIS IL FILM. LA RECENSIONE.

Posted by vitaliano82 su lunedì, 11 aprile 11

Ho visto il film venerdì sera, dopo che non ero riuscito a vederlo la settimana prima.

Il film è bello, divertente, si prende gioco di alcune cose che in un’Italia sempre inquadrata nel gioco delle parti nessuno osa toccare (mai prendere in giro chi sta dalla tua parte anche se è troppo ridicolo, ma poi esistono queste contrapposizioni?), ma alla fine del film sentivo che era come se mancasse qualcosa.

Poi ho capito: il montaggio. Il “girato” del film era troppo e si sono dovute tagliare parecchie scene. Quando si fa quest’operazione il film rischia di perdere qualcosa. Nel caso di Boris a perderci è stato il ritmo oltre al fatto che il film sembra non scorrere sul velluto.

Il montaggio fatto a cazzo di cane. Tragico scherzo del destino.

 

Posted in recensioni | Contrassegnato da tag: , , , | 2 Comments »

MILAN-INTER 3-0

Posted by vitaliano82 su domenica, 3 aprile 11

Posted in milan | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

NUCLEARE? SI’, NO, BOH. PARLIAMONE SERIAMENTE

Posted by vitaliano82 su venerdì, 18 marzo 11

Premessa: non sono un esperto in materia, come il 99% di quelli che se ne sono occupati in questi giorni.

Si può essere a favore, contro, ma mi è sembrato in questi giorni che più un discorso su vantaggi e svantaggi ci siano state contrapposizioni pregiudiziali che non è possibile tollerare, soprattutto dai media e al traino dai nuovi “esperti” che probabilmente ignorano che il fumo (preso sovente a simbolo del terrore) proveniente dalle torri di raffreddamento dalle centrali sia solo vapore acqueo.

Ma andiamo per gradi. In Giappone c’è stata una disgrazia immane, con un paese messo in ginocchio da un sisma di proporzioni immani e dal conseguente maremoto che ha spazzato via intere città. I morti ufficiali sono a migliaia, ma non si contano ancora i dispersi. Naturalmente tutto il sistema produttivo è stato messo in ginocchio. Raffinerie, centrali elettriche, impianti chimici hanno riversato nell’atmosfera tonnellate di materiale tossico, ma nessuno ne ha parlato, nessuno ha proposto di abolire il petrolio o la produzione di materiali chimici. Anche le centrali nucleari sono rimaste colpite, come tutto il resto. Da più di una settimana il mondo è convinto che sia in corso una catastrofe tipo Chernobyl, senza che questa sia ancora avvenuta. Certo la situazione è grave, non è mia intenzione negarlo, ma all’interno di una catastrofe di questo tipo purtroppo può capitare. Come può capitare che venga distrutto un impianto petrolchimico (ma a nessuno verrà in mente di rinunciarci) o come possa capitare che venga rasa al suolo una città di 10.000 abitanti (ma nessuno si sognerà mai di vietare la costruzioni di città vicino al mare).

Questo non significa sottostimare il pericolo, anzi. Ma purtroppo accettare che possa accadere sempre l’imponderabile, senza che questa nostra condizione effimera possa condizionarci al punto di non vivere.

Mi è sembrato giusto un cappello introduttivo per cercare di chiarire che non è guardando al disastro giapponese che si può parlare con cognizione di nucleare. Erroneamente sento parlare del nucleare come antitesi o addirittura nemesi delle forme di energia rinnovabile. Ma non è così. Il nucleare entra in un concetto di differenziazione energetica atta a sostituire le centrali a combustibile, che costituiscono la gran parte della produzione energetica.

Il nucleare, all’interno di questo gruppo, ha l’innegabile vantaggio di ridurre le emissioni di CO2, di avere un impatto inquinante minore dei combustibili fossili, la possibilità di differenziare la produzione non essendo schiavi dei paesi produttori di petrolio e gas, diversificando le fonti. Questo non esclude in nessun modo lo sfruttamento dell’eolico e del solare, che anzi entrebbero nell’ulteriore diversificazione.

Gli svantaggi ci sono, eccome. Come per tutto. Il nucleare non riversa nell’atmosfera prodotti tossici (come le socie a gas, petrolio e carbone) ma produce scorie radioattive (che emettono radiazioni ionizzanti, sulle quali bisognerebbe discutere) il cui smaltimento è laborioso e secondo alcuni mai ben risolto, secondo alcuni esperti le centrali non sarebbero redditizie in termini economici (costano più di quanto ti facciano guadagnare), la gestione della sicurezza è elaborata e molto costosa.

Questi sono solo alcuni spunti e seppur superficiali mi sembrano siano auspicabili piuttosto che la presentazione di fantomatici pesci a tre occhi o con una mitologia tutta anni ’80 a screditare e svilire un argomento che andrebbe affrontato seriamente.

A chiosa del mio discorso ricordo che anche le energia rinnovabili e il loro incentivo statale hanno causato storture assurde. Per un contadino non conviene più lavorare il proprio campo ma metterci i pannelli solari, pale eoliche immobili sono apparse come funghi (con le eco-mafie che  hanno già subodorato la nuova bolla speculativa dopo la new economy). Io non so se la scelta nucleare per l’Italia sia una scelta vincente, ma un discorso aprioristico di negazione di una tecnologia non può essere tollerato in paese dove su ricerca e sviluppo si investe pochissimo.

Posted in opinioni | Contrassegnato da tag: , , , , , | Leave a Comment »

IO NON DIMENTICO

Posted by vitaliano82 su giovedì, 27 gennaio 11

Avevo 14 anni quando varcai il cancello di Auschwitz, quello tristemente famoso con la diabolica iscrizione “Arbeit macht frei” (il lavoro rende liberi).

Fino a quel momento la cosa che più mi aveva stupito è che non esistesse nessuna città di nome Auschwitz in Polonia, ma un più anonimo paese di nome Osweiecim che i tedeschi ribattezzarono durante l’occupazione.

Varcato il cancello è cambiato tutto. Per tutto il tempo della visita sulla famigliola allegra in vacanza è calato il silenzio. Nessuno di noi ha deciso di stare zitti, di non dire nulla, tutto è apparso logico, consequenziale.

Le reti di recinzione, le foto nelle quali venivano schedati i prigionieri, i blocchi, i “letti”, i bagni comuni, le celle di un metro quadrato, gli ammassi di capelli, di zyklon B, di protesi, di occhiali, le camere a gas, i forni crematori, le tristemente famose tute strisciate, le valigie, tutto ti colpiva lasciandoti a bocca chiusa.

Ma la cosa che ricordo con più sgomento era il fango. Era estate e stava piovigginando, dopo giornate di gran sole, ma era impossibile camminare nel campo senza essere coperti dal fango. Non so perchè ma la cosa che più mi colpì era il fango. Lo vidi come il simbolo di una quotidiana sofferenza di quella gente, dopo essere stata separata dai cari, spogliata, rasata, marchiata, umiliata dovevano ogni giorno trascinarsi nel fango. Niente poteva essere lieve, neanche la terra sotto i propri piedi.

Da quel giorno anch’io mi sento Ebreo

 

Posted in opinioni | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

DIMISSIONI?

Posted by vitaliano82 su mercoledì, 19 gennaio 11

Vogliamo dei motivi “seri” per le dimissioni del premier più calzanti e che lo metterebbero alle strette?

Eccone alcuni, i più banali:

1 tasse aumentate e non ridotte (come viene proclamato da più di 16 anni)

2 aumento della presenza statale nell’economia (caso alitalia su tutti)

3 nessuna liberalizzazione (enti comunali, rai, ecc…)

4 nessuna riforma della giustizia (separazione carriere, abolizione obbligo azione penale…)

5 provincie non solo mantenute ma aumentate

6 nessuna abolizione delle comunità montane

 

Berlusconi ha deluso molto più per queste sue mancanze piuttosto che per i suoi comportamenti disdicevoli che, non possiamo mettere la testa sotto la sabbia, accadono (in toni più o meno simili) nelle aziende, nelle università e in moltissimi altri luoghi.

Il nostro problema è proprio questo: si cerca di guardare al lato scabroso e meno serio piuttosto che alla questione centrale, di uno stato sempre più pervasivo e che lascia sempre minori libertà all’individuo

Posted in opinioni, politica | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

11 SETTEMBRE DELLA DIPLOMAZIA

Posted by vitaliano82 su lunedì, 29 novembre 10

Non so se su queste anticipazioni ci sia tutto ma sto 11 settembre mi sembra un pò scarsino. Berlusconi organizza feste (o mio dio non posso crederci!) ed intrallazza con Putin (devono avere dei segugi…), il presidente nord coreano è un grassone (già sento puzza di radioattività sparsa per il globo), Sarkò è un despota (ma dai?), Gheddafi è quantomeno ridicolo (questo è troppo)…

L’unica notizia degna di nota è la voglia dei paesi confinanti l’Iran di vedere il paese in una situazione simile a quella irachena, giusto per vendere qualche barile in più.

Queste comunicazioni dalle ambasciate spacciate per confidential non sono altro che la riproposizione di quello che è sotto gli occhi di tutti in quel paese e spedito come dispaccio oltreoceano.

Danno un senso del grottesco di questa sottospecie di sistema di intelligence, sembra quasi di guardare il dottor stranamore.

Kubrick non era andato troppo lontano

 

 

Posted in opinioni | Contrassegnato da tag: , , , , , | Leave a Comment »

ITALIA A PEZZI

Posted by vitaliano82 su giovedì, 11 novembre 10

Alzi la mano chi di voi conosce Alba Fucens.

Colonia romana è rinvenuta alla luce nel 1949 con una serie di scavi, conservati magnificamente l’anfiteatro e la struttura stradale, oltre all’impianto cittadino è una delle meraviglie dell’Italia è in Abruzzo a circa 100 km da Roma, facile da raggiungere in autostrada. Dovrebbe esserci una coda interminabile all’accesso, ma non la visita quasi nessuno, se non qualche scolaresca rumorosa ogni tanto. A fare in modo che non si depauperi questa meraviglia (dove gli scavi non sono stati mai sistematici) c’è un custode assonnato. Dirvi che l’erba e le piante cercano di riprendersi lo spazio tolto dall’uomo con la rimozione della terra è superfluo.

 

Il museo etrusco romano in villa borghese è più famoso, anche perchè è il museo etrusco più completo che esista. Qui gli addetti sono molto di più, ma fanno in modo che tra una sigaretta e l’altra, una telefonata e una conversazione con gli altri colleghi la loro sedia non perda la temperatura prossima alla loro temperatura corporea. L’altro loro impegno è permetterti di capire il meno possibile non fornendoti spiegazioni sulla mostra (con le indicazioni che se vanno bene risalgono agli anni ’60) e di depistarti per non farti accedere alle aree della mostra più remote (alcune sale le chiudono a chiave).

 

Gli scavi di Ostia Antica non hanno problema di fama, ma il problema dell’erba è molto sentito. Per evitare che si faccia male alle piante che crescono tra i ruderi si è deciso di regalare loro buona parte degli scavi. Così se siete temerari e volete vedere proprio tutto (che palle sti visitatori) dovrete passare in punti dove l’erba arriva al cinto e se siete fortunati come me potrete vedere un fagiano ai vostri piedi che spicca il volo.

 

Ho altri mille esempi che potrei fare sull’incuria alla quale viene sottoposta gran parte del patrimonio artistico italiano. Come per Pompei il problema molto spesso non è quello dei fondi (a Pompei ce ne sono una parte non spesa, oltre che il resto speso male) o dello scarso numero di dipendenti, ma il problema sta nel loro stesso “padrone”, lo stato, con dipendenti spesso sistemati lì più per convenienze politiche che per competenze storico culturali, ben sapendo che il loro compito è stare lì il meno tempo possibile stancandosi il meno possibile. Il giusto tempo per una sedia ben calda

 

Posted in opinioni | Contrassegnato da tag: , , , , , | 2 Comments »