Adesso parlo io!

Il mondo secondo gli occhi di un puffo!

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HANNO VINTO TUTTI!

Pubblicato da vitaliano82 su Lunedì, 8 Giugno 09

Stamattina, come al solito dopo ogni elezione, mi sono concentrato sulla lettura e la visione di più notizie e approfondimenti su questa tornata elettorale.

Devo ammettere che questa tornata mi ha trovato alquanto disinteressato per vari motivi, partendo dalla scandalosa attenzione data a fatti gossipari bassa leva (speriamo che fra due settimane quando le elezioni vadano in archivio tutte queste stronzate che hanno insozzato etere e carta stampata), arrivando al fatto che a me di provincie ed europa, detta abbastanza volgarmente, non me ne può fregare di meno.

I motivi sono piuttosto semplici ed eloquenti: le provincie non sono altro che un poltronificio (conosciute per gli interventi nelle scuole o le sponsorizzazioni sportive), mentre il parlamento europeo non fa altro che ratificare le decisioni degli euroburocrati (oltre a ratificare regole tra le più stupide al mondo vedi dimensione e fattezze ortaggi).

Ma stamattina non pensavo a questo mentre mi dimenavo nel fantastico mondo dei media italici. La cosa bella è che ho visto esultare e cantare e ballare cori di giubilo da tutto l’arco politico.

Esultava il Pd (???) per aver “tenuto”, che da oggi apprezziamo sia il sinonimo di “in un anno abbiamo perso il 7%”.

Esultavano gli ulivisti perchè sommando tutti quelli che era possibile sommare alla fine si tenevano vicino a Berlusconi.

Esultava Ferrero perchè “questo è stato un referendum su berlusconi e lui ha perso”, chissà se ha pensato che ci potesse essere stato un referendum sui comunisti.

Esultava la Bonino perchè “i radicali ci sono ancora”, forse in un momento di vuoto di quando riuscirono a raggiungere l’8% per poi buttare tutto nel cesso.

Alla fine se si fanno un paio di calcoli si vede che più o meno è cambiato poco (se si esclude il crollo fallimentare del pd, ma con i voti che più o meno sono rimasti lì tra sinistra e di pietro) e che le intenzioni di voto degli italiani rimangono quelle.

Alla fine non ha vinto nessuno.

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SOGNO O SON DESTO?

Pubblicato da vitaliano82 su Lunedì, 16 Marzo 09

Come al solito dò il mio sguardo nella rete e scorgo, non senza attimi di vivo terrore, che sul sito del corriere è riportata l’intervista deferente del solito Fazio a Prodi.

Gli stanno tirando la volata, mi dico, ricordando l’antica passione per la pedalata del vecchio boiardo di stato. Solo pochi giorni prima Prodi è sui giornali perchè rinnova la tessera del Pd, comprese le frasi di indubbio giubilo dell’arena poltica tutta, e oggi è da Fazio a parlare del fatto che lo hanno fatto cadere al governo (frasi d’attualità non c’è che dire).

Leggendo l’intervista, essendo poco avvezzo a frequentare il dibattito televisivo edulcorato e fastidioso dell’ex stella de La 7, trovo una serie di virili e coraggiose pugnalate alle spalle verso il dimissionario Veltroni. Che il vecchio presidente Iri non fosse un cuor di leone è chiaro, ma evidente in questi mesi si è cimentato nel nuovo sport del tiro alla croce rossa.

Un dubbio amletico che subito divemnta sgomento mi assale: e se il cambiamento sia nel ritorno der Mortadella?

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FRANCESCHINI GIURA SULLA COSTITUZIONE A FERRARA…PURTROPPO NON E’ UNO SCHERZO!

Pubblicato da vitaliano82 su Lunedì, 23 Febbraio 09

Iniziare peggio di così penso sia impossibile. Vista la crisi del PD, la sua inesistenza ed inefficacia e soprattutto l’emorragia di voti Franceschini ha deciso di puntare tutto sull’unico collante già collaudato dalla sinistra l’antiberlusconismo.

In un periodo di crisi internazionale e in cui ci sarebbe molto da parlare e da discutere per queste persone il problema più grande sta nel pericolo di una dittatura berlusconiana e di un attentato alla carta costituzionale.

E’ proprio a questo che mi riferivo nello scorso articolo quando ho ribadito che nonostante tutto il centrodestra e berlusconi rimangano ancora il male minore.

Intanto commenti plaudenti vengono dall’Italia dei valori, ai quali non sembrerà vero di poter vedere avvalorata la propria politica, con sempre l’opportunità di dimostrare che i coerenti sono loro.

A Franceschini un solo consiglio: eviti, per prendere voti al nord, di andare a giurare sul monviso con un’ampolla dell’acqua del Po’.  Se proprio sente bisogno di copiare prenda meno spunto dalla politica becera nostrana e guardi un pò di più alle “sinistre” europee. 

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LE RIFORME CHE VORREI

Pubblicato da vitaliano82 su Martedì, 9 Dicembre 08

Non c’è niente di peggio di una lamentela fine a se stessa, di un “si poteva fare ben altro” senza poi essere propositivi e costruttivi.

La delusione della politica di questo governo ormai socialisteggiante (ma alla fine ci si poteva aspettare di meglio?) mi ha indotto a questa riflessione: quali riforme ti farebbero cambiare idea? Immediatamente e senza troppi pensieri mi sono venute in mente queste 5 riforme, niente di drammatico e strutturale, poche riforme che sono sicuro non farebbero altro che bene.

Sono certo che quello che sto per scrivere difficilmente verrà letto da un grande pubblico o verrà preso in considerazione da qualcuno di “importante”. Questa vuole solo essere la dimostrazione che qualsiasi persona, anche uno come me a digiuno di preparazione economica e politica, possa indicare la strada per una serie di riforme che il paese richiama a grande voce.

Brevemente sono queste le riforme più importanti e di facile esecuzione (quelle che volendo, si possono fare in cinque minuti, tanto per essere terra terra).

  1. abolizione delle provincie e di tutti quegli enti inutili come comunità montane ecc..
  2. abolizione degli ordini professionali
  3. separazione carriere magistato-pm
  4. privatizzazione rai
  5. reinvestire parte dei, molti, soldi risparmiati in riduzione delle tasse

qui mi fermo

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BERLUSCONI E IL GOVERNO DEL PRESIDENTE

Pubblicato da vitaliano82 su Venerdì, 9 Maggio 08

L’hanno chiamato in vario modo, l’hanno criticato prima che fosse arrivato, ma adesso è il momento del Berlusconi IV.

Nato sicuramente sotto la buona stella di un’ampia maggioranza, di una velocità che non ha avuto eguali nella storia della Repubblica Italiana e dotato di una “siluette” (vedi circa 60 componenti) che farebbe invidia ai governi passati (in primis il “ciccione” e ormai defunto governo Prodi con 103 poltrone) ora è il momento dei fatti.

Diamo atto a Berlusconi di una campagna elettorale, meno propagandistica del solito, con note di franchezza sulle difficoltà da affrontare, ma ora vogliamo i fatti.

Delusi da tutti le passate esperienze passate e in costante attesa di quella “rivoluzione liberale” attesa e mai arrivata, siamo alla prova d’appello definitiva per Berlusconi per avere chiarezza sulla sua figura: liberale frenato da coalizioni mostro o demagogo liberale?

Ai prossimi mesi l’ardua sentenza.

Nell’attesa dei primi provvedimenti (detassazione straordinari in primis) mi ha deluso la composizione del governo, con buoni nomi s’intenda, ma nessun colpo alla Sarkozy con figure di spessore alla Ichino (che dovrebbe essere però presidente di commissione) o alla Monti.

E’ stato così perchè è il governo del presidente.

E allora presidente ci sorprenda!

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PERCHE’ LA SINISTRA E’ FUORI DAL PARLAMENTO

Pubblicato da vitaliano82 su Giovedì, 17 Aprile 08

La cosa ha fatto scalpore, molti non se lo sono spiegato, molti si sono arrabbiati, qualcuno ha gioito, altri hanno maledetto gli altri.

Ma il risultato è immodificabile, la sinistra arcobaleno è fuori dal parlamento.

I sondaggi indicavano che ci sarebbe stato un ridimensionamento del battaglione in quel del parlamento, ma nessuno si sarebbe aspettato che la sinistra arcobaleno raccogliesse meno senatori e deputati del SVP, ma anche del Movimento per le autonomia di Lombardo, raccogliesse gli stessi seggi della lista di Ferrara.

Zero, suona strano, sembra surreale ma in questa legislatura non ci sarà nessuno che si definisce di “Sinistra”.

Ho sentito e letto molte interpretazioni su questo tracollo. Tra le più divertenti metterei l’analisi di Diliberto (insieme a Rizzo) che ha accusato nella mancanza della falce e martello la causa della loro debacle. Oppure sul web (che non ha eguali in merito a ipotesi surreali e grottesche) si è letto di gente che ha accusato l’Italia (non i loro beniamini sia ben inteso) di essere un paese di merda o meglio che la colpa è di coloro che guardano “uomini e donne” o il “grande fratello” che non dovrebbero votare, perchè “non informati”.

Inteso che, se fosse passato questo editto di questo simpatico antagonista del suffragio universale, la sinistra arcobaleno si sarebbe trovata con non pochi voti in meno.

Queste balzane considerazioni sono il chiaro segno e sintomo del distacco che questa Sinistra ha dalla sua base elettorale presunta. Come dice bene il giornalista dell’Espresso Damilano, questa sinistra sembra più interessata all’elettorato del centro storico di Roma, della Roma bene e mondana piuttosto che sui deboli.

Ormai la sinistra muove i cuori solo dei “borghesi” intellettualoidi annoiati, gente che non ha mai visto da vicino un tornio o la difficoltà di arrivare alla fine del mese, ma conoscono solo la difficoltà di avere un pass per disabili per parcheggiare impunemente la loro Smart.

Questi “comunisti dalla pancia piena” si possono permettere elucubrazioni su un altro mondo possibile, sulla delinquenza che è frutto di questa società corrotta, mentre alle persone delle periferie che subiscono gli scippi, tocca di sperimentare sulla loro pelle gli altrui teoremi.

Il risultato di queste elezioni è stato chiaro, tanta gente si è ormai stancata di questa sinistra dei circoli privati e alle loro semplici domande hanno trovato gente credibile in altre sponde che è stata la lega al nord e il pdl al sud. Alcuni sono rimasti “fedeli” e hanno votato l’amerikano Veltroni, risultato più credibile di una sinistra che non ha saputo trovare nessun luogo migliore come base elettorale dell’hard rock cafè.

Quale sarà la prossima mossa per rimediare a questo tonfo?

Il ripristino della falce e martello come consigliano Diliberto, Rizzo e Ferrero?

Il ripristino dell’alleanza con il Pd per tornare a scaldare qualche poltrona?

O forse sarebbe meglio, per questi andare dagli ultimi e vedere quali sono i loro reali bisogni, anzichè immaginarseli durante un aperitivo al caffè fandango?

Nel frattempo salutiamo, senza neanche troppo affranto, gli ex onorevoli(?) Diliberto, Pecoraro Scanio, Caruso, Russo Spena, Paolo Cento.

Di sicuro non ci mancherete.

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HO VOTATO

Pubblicato da vitaliano82 su Domenica, 13 Aprile 08

Ebbene alla fine sono andato alle urne ed ho dato il mio voto. Sono una persona molto calma, ma ho sentito nella cabina, un’emozione mai provata. Ero lì a fare qualcosa d’importante, ho sentito l’importanza del momento. E’ stata l’ultima volta in cui mi sono turato il naso, mi sono detto, l’ultima volta che voterò per il male minore, ho pensato.

Alla camera voto di protesta, al senato un voto per la governabilità del paese, al comune un amico (che tanto bene ha fatto in questi anni) e come sindaco uno che non entrerà (voto di protesta num 2).

Adesso è arrivato il vostro momento, io ho votato, voi non fatemi rimpiangere di averlo fatto per voi!

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CARO WALTER CI SEI O CI FAI?

Pubblicato da vitaliano82 su Mercoledì, 9 Aprile 08

A questo punto, come avrebbe detto Lubrano, la domanda sorge spontanea: “ma Veltroni ci è o ci fa?”.

Non vorrei apparire scortese ma siamo di fronte ad uno dei misteri maggiori in campagna elettorale.

Veltroni è stato tutto in campagna elettorale, ha candidato il mediatico operaio della thyssen, il giovane industriale Colaninno (chissà che ne pensa l’alleato Di Pietro del padre?), l’imprenditore “leghista” Calearo, la figlia di Papà finta precaria Madia (ne avesse azzeccato uno!).

Ha giocato a fare il “verde” con l’autobus ecologico, il leghista al nord e il populista al sud.

Ma l’ultima è proprio bella, ha scritto una lettera a Berlusconi e qui vi riporto lo stralcio più importante:

“Le chiedo allora se è disposto a garantire formalmente e in modo vincolante che lo schieramento da lei guidato, quale che sia il suo futuro ruolo, di opposizione o di maggioranza, non verrà mai meno in alcun modo e rispetterà sempre con convinzione questi quattro fondamentali principi: difesa dell’unità nazionale, che è il bene più prezioso che abbiamo, il legame che ci fa sentire italiani e orgogliosi di esserlo; il rifiuto di ogni forma di violenza, attuata o anche solo predicata, e per questo portatrice di divisione e di odio; la fedeltà ai principi contenuti nella prima parte della nostra Costituzione, fedeltà che non solo non contraddice, ma dovrà guidare, ogni impegno di adeguamento della seconda parte della Carta; il riconoscimento e il rispetto della nostra storia, della nostra identità nazionale e dei suoi simboli, a cominciare dal tricolore e dall’inno di Mameli”.

Che il buon Veltroni fosse tutto, lo abbiamo capito ma mai mi sarei aspettato una concorrenza a destra a Fini su questi punti.

Il bello è che a Veltroni fino a pochi anni fa, quando militava nel PCI, era stato insegnato a giurare fedeltà all’internazionale comunista (altro che tricolore…). Lo so è passato tanto tempo, ormai c’è stato uno smarcamento netto dal comunismo e sono passati tanti anni, ma comunque la caduta di stile mi sembra innegabile, proprio negli ultimi giorni di campagna elettorale, proprio per strappare voti nell’elettorato di destra che mal sopporta la lega.

Questo Veltroni ha molto deluso, ha fatto della campagna elettorale improntata sulla demagogia e su stili che i suoi alleati hanno sempre visto in Berlusconi, per questo lo giudico molto più pericoloso di un eventuale ritorno del centrodestra al governo.

Un’ultima considerazione mi viene in mente, ma i suoi elettori, quelli di “sinistra”, sopporteranno questa berlusconizzazione (nonostante l’occhiolino giustizialista datogli con la presenza di Di Pietro) del loro schieramento?

Agli elettori l’ardua sentenza.

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PRODI LASCIA LA POLITICA. OLE’!

Pubblicato da vitaliano82 su Lunedì, 10 Marzo 08

Caro, Romano

E anche tu hai abdicato. Certo sarebbe stato meglio un paio di anni fa, ma sono comunque una persona di poche pretese, mi accontento.

Grazie on. Prodi della bella notizia che ci hai fatto giungere. Certo rimane velata la minaccia: «Il futuro è sempre bello. Io ho chiuso con la politica italiana, forse ho chiuso anche con la politica. Ma il mondo è pieno di occasioni e di doveri, c’è tanta gente che aspetta una parola di pace e di aiuto, e quindi c’è più spazio adesso di prima».

Dai Romano si’ coraggioso. Non farci stare sulle spine. Rinuncia anche alle paiette della politica internazionale. Su dai!

Scusami se a differenza di D’Alema, non ti chiamerò, ma non ho il tuo numero. Mi limito a questo piccolo articolo.

So che sei generoso, ma non esagerare. Ci basta la felicità che ci hai dato con questa dichiarazione.

Con enorme felicità,

Vitaliano.

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MASTELLA NON SI CANDIDA PIU’

Pubblicato da vitaliano82 su Giovedì, 6 Marzo 08

Ciao On. Mastella, non ci mancherai…

Lo so, tu non sei il solo elemento della “casta” (termine odioso!) ma sei quello più appariscente.

Tu sei stato l’emblema del trasformismo, il simbolo del nepotismo, il politico che sapeva sistemare parenti, nipoti, amici.

Ogni carica sembrava passasse dalle tue mani.

Avevi fondato un partitino che è stato capace di condizionare la politica in questi anni, da quando abbandonasti il ccd per fare il ribaltone e aiutare il nascente governo D’Alema orfano di Rifondazione.

Sei stato capace di essere alleato da Rauti a Turigliatto.

Un maestro dell’antimoralità.

Sei riuscito a diventare anche Ministro della Giustizia (???) e l’ultima tua impresa è stata di far cadere il governo Prodi (grazie).

Ti vedevo già nelle file del centrodestra, ma ormai non ti voleva più nessuno (peggio di un No Euro qualsiasi).

Hai provato ad allearti in tutti i modi, ma nessuno più ti ha cercato, ti dici uomo nero, forse hai ragione.

Ma non è questo l’importante.

Negli ultimi mesi sei stato capace di fare tutto quello di buono che non sei riuscito a fare nella tua intera carriera politica: far cadere un pessimo governo e toglierti dai coglioni…

GRAZIE!

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