Adesso parlo io!

Il mondo secondo gli occhi di un puffo!

BERLUSCONI E IL GOVERNO DEL PRESIDENTE

Pubblicato da vitaliano82 su Venerdì, 9 Maggio 08

L’hanno chiamato in vario modo, l’hanno criticato prima che fosse arrivato, ma adesso è il momento del Berlusconi IV.

Nato sicuramente sotto la buona stella di un’ampia maggioranza, di una velocità che non ha avuto eguali nella storia della Repubblica Italiana e dotato di una “siluette” (vedi circa 60 componenti) che farebbe invidia ai governi passati (in primis il “ciccione” e ormai defunto governo Prodi con 103 poltrone) ora è il momento dei fatti.

Diamo atto a Berlusconi di una campagna elettorale, meno propagandistica del solito, con note di franchezza sulle difficoltà da affrontare, ma ora vogliamo i fatti.

Delusi da tutti le passate esperienze passate e in costante attesa di quella “rivoluzione liberale” attesa e mai arrivata, siamo alla prova d’appello definitiva per Berlusconi per avere chiarezza sulla sua figura: liberale frenato da coalizioni mostro o demagogo liberale?

Ai prossimi mesi l’ardua sentenza.

Nell’attesa dei primi provvedimenti (detassazione straordinari in primis) mi ha deluso la composizione del governo, con buoni nomi s’intenda, ma nessun colpo alla Sarkozy con figure di spessore alla Ichino (che dovrebbe essere però presidente di commissione) o alla Monti.

E’ stato così perchè è il governo del presidente.

E allora presidente ci sorprenda!

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PERCHE’ LA SINISTRA E’ FUORI DAL PARLAMENTO

Pubblicato da vitaliano82 su Giovedì, 17 Aprile 08

La cosa ha fatto scalpore, molti non se lo sono spiegato, molti si sono arrabbiati, qualcuno ha gioito, altri hanno maledetto gli altri.

Ma il risultato è immodificabile, la sinistra arcobaleno è fuori dal parlamento.

I sondaggi indicavano che ci sarebbe stato un ridimensionamento del battaglione in quel del parlamento, ma nessuno si sarebbe aspettato che la sinistra arcobaleno raccogliesse meno senatori e deputati del SVP, ma anche del Movimento per le autonomia di Lombardo, raccogliesse gli stessi seggi della lista di Ferrara.

Zero, suona strano, sembra surreale ma in questa legislatura non ci sarà nessuno che si definisce di “Sinistra”.

Ho sentito e letto molte interpretazioni su questo tracollo. Tra le più divertenti metterei l’analisi di Diliberto (insieme a Rizzo) che ha accusato nella mancanza della falce e martello la causa della loro debacle. Oppure sul web (che non ha eguali in merito a ipotesi surreali e grottesche) si è letto di gente che ha accusato l’Italia (non i loro beniamini sia ben inteso) di essere un paese di merda o meglio che la colpa è di coloro che guardano “uomini e donne” o il “grande fratello” che non dovrebbero votare, perchè “non informati”.

Inteso che, se fosse passato questo editto di questo simpatico antagonista del suffragio universale, la sinistra arcobaleno si sarebbe trovata con non pochi voti in meno.

Queste balzane considerazioni sono il chiaro segno e sintomo del distacco che questa Sinistra ha dalla sua base elettorale presunta. Come dice bene il giornalista dell’Espresso Damilano, questa sinistra sembra più interessata all’elettorato del centro storico di Roma, della Roma bene e mondana piuttosto che sui deboli.

Ormai la sinistra muove i cuori solo dei “borghesi” intellettualoidi annoiati, gente che non ha mai visto da vicino un tornio o la difficoltà di arrivare alla fine del mese, ma conoscono solo la difficoltà di avere un pass per disabili per parcheggiare impunemente la loro Smart.

Questi “comunisti dalla pancia piena” si possono permettere elucubrazioni su un altro mondo possibile, sulla delinquenza che è frutto di questa società corrotta, mentre alle persone delle periferie che subiscono gli scippi, tocca di sperimentare sulla loro pelle gli altrui teoremi.

Il risultato di queste elezioni è stato chiaro, tanta gente si è ormai stancata di questa sinistra dei circoli privati e alle loro semplici domande hanno trovato gente credibile in altre sponde che è stata la lega al nord e il pdl al sud. Alcuni sono rimasti “fedeli” e hanno votato l’amerikano Veltroni, risultato più credibile di una sinistra che non ha saputo trovare nessun luogo migliore come base elettorale dell’hard rock cafè.

Quale sarà la prossima mossa per rimediare a questo tonfo?

Il ripristino della falce e martello come consigliano Diliberto, Rizzo e Ferrero?

Il ripristino dell’alleanza con il Pd per tornare a scaldare qualche poltrona?

O forse sarebbe meglio, per questi andare dagli ultimi e vedere quali sono i loro reali bisogni, anzichè immaginarseli durante un aperitivo al caffè fandango?

Nel frattempo salutiamo, senza neanche troppo affranto, gli ex onorevoli(?) Diliberto, Pecoraro Scanio, Caruso, Russo Spena, Paolo Cento.

Di sicuro non ci mancherete.

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HO VOTATO

Pubblicato da vitaliano82 su Domenica, 13 Aprile 08

Ebbene alla fine sono andato alle urne ed ho dato il mio voto. Sono una persona molto calma, ma ho sentito nella cabina, un’emozione mai provata. Ero lì a fare qualcosa d’importante, ho sentito l’importanza del momento. E’ stata l’ultima volta in cui mi sono turato il naso, mi sono detto, l’ultima volta che voterò per il male minore, ho pensato.

Alla camera voto di protesta, al senato un voto per la governabilità del paese, al comune un amico (che tanto bene ha fatto in questi anni) e come sindaco uno che non entrerà (voto di protesta num 2).

Adesso è arrivato il vostro momento, io ho votato, voi non fatemi rimpiangere di averlo fatto per voi!

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CARO WALTER CI SEI O CI FAI?

Pubblicato da vitaliano82 su Mercoledì, 9 Aprile 08

A questo punto, come avrebbe detto Lubrano, la domanda sorge spontanea: “ma Veltroni ci è o ci fa?”.

Non vorrei apparire scortese ma siamo di fronte ad uno dei misteri maggiori in campagna elettorale.

Veltroni è stato tutto in campagna elettorale, ha candidato il mediatico operaio della thyssen, il giovane industriale Colaninno (chissà che ne pensa l’alleato Di Pietro del padre?), l’imprenditore “leghista” Calearo, la figlia di Papà finta precaria Madia (ne avesse azzeccato uno!).

Ha giocato a fare il “verde” con l’autobus ecologico, il leghista al nord e il populista al sud.

Ma l’ultima è proprio bella, ha scritto una lettera a Berlusconi e qui vi riporto lo stralcio più importante:

“Le chiedo allora se è disposto a garantire formalmente e in modo vincolante che lo schieramento da lei guidato, quale che sia il suo futuro ruolo, di opposizione o di maggioranza, non verrà mai meno in alcun modo e rispetterà sempre con convinzione questi quattro fondamentali principi: difesa dell’unità nazionale, che è il bene più prezioso che abbiamo, il legame che ci fa sentire italiani e orgogliosi di esserlo; il rifiuto di ogni forma di violenza, attuata o anche solo predicata, e per questo portatrice di divisione e di odio; la fedeltà ai principi contenuti nella prima parte della nostra Costituzione, fedeltà che non solo non contraddice, ma dovrà guidare, ogni impegno di adeguamento della seconda parte della Carta; il riconoscimento e il rispetto della nostra storia, della nostra identità nazionale e dei suoi simboli, a cominciare dal tricolore e dall’inno di Mameli”.

Che il buon Veltroni fosse tutto, lo abbiamo capito ma mai mi sarei aspettato una concorrenza a destra a Fini su questi punti.

Il bello è che a Veltroni fino a pochi anni fa, quando militava nel PCI, era stato insegnato a giurare fedeltà all’internazionale comunista (altro che tricolore…). Lo so è passato tanto tempo, ormai c’è stato uno smarcamento netto dal comunismo e sono passati tanti anni, ma comunque la caduta di stile mi sembra innegabile, proprio negli ultimi giorni di campagna elettorale, proprio per strappare voti nell’elettorato di destra che mal sopporta la lega.

Questo Veltroni ha molto deluso, ha fatto della campagna elettorale improntata sulla demagogia e su stili che i suoi alleati hanno sempre visto in Berlusconi, per questo lo giudico molto più pericoloso di un eventuale ritorno del centrodestra al governo.

Un’ultima considerazione mi viene in mente, ma i suoi elettori, quelli di “sinistra”, sopporteranno questa berlusconizzazione (nonostante l’occhiolino giustizialista datogli con la presenza di Di Pietro) del loro schieramento?

Agli elettori l’ardua sentenza.

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PRODI LASCIA LA POLITICA. OLE’!

Pubblicato da vitaliano82 su Lunedì, 10 Marzo 08

Caro, Romano

E anche tu hai abdicato. Certo sarebbe stato meglio un paio di anni fa, ma sono comunque una persona di poche pretese, mi accontento.

Grazie on. Prodi della bella notizia che ci hai fatto giungere. Certo rimane velata la minaccia: «Il futuro è sempre bello. Io ho chiuso con la politica italiana, forse ho chiuso anche con la politica. Ma il mondo è pieno di occasioni e di doveri, c’è tanta gente che aspetta una parola di pace e di aiuto, e quindi c’è più spazio adesso di prima».

Dai Romano si’ coraggioso. Non farci stare sulle spine. Rinuncia anche alle paiette della politica internazionale. Su dai!

Scusami se a differenza di D’Alema, non ti chiamerò, ma non ho il tuo numero. Mi limito a questo piccolo articolo.

So che sei generoso, ma non esagerare. Ci basta la felicità che ci hai dato con questa dichiarazione.

Con enorme felicità,

Vitaliano.

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MASTELLA NON SI CANDIDA PIU’

Pubblicato da vitaliano82 su Giovedì, 6 Marzo 08

Ciao On. Mastella, non ci mancherai…

Lo so, tu non sei il solo elemento della “casta” (termine odioso!) ma sei quello più appariscente.

Tu sei stato l’emblema del trasformismo, il simbolo del nepotismo, il politico che sapeva sistemare parenti, nipoti, amici.

Ogni carica sembrava passasse dalle tue mani.

Avevi fondato un partitino che è stato capace di condizionare la politica in questi anni, da quando abbandonasti il ccd per fare il ribaltone e aiutare il nascente governo D’Alema orfano di Rifondazione.

Sei stato capace di essere alleato da Rauti a Turigliatto.

Un maestro dell’antimoralità.

Sei riuscito a diventare anche Ministro della Giustizia (???) e l’ultima tua impresa è stata di far cadere il governo Prodi (grazie).

Ti vedevo già nelle file del centrodestra, ma ormai non ti voleva più nessuno (peggio di un No Euro qualsiasi).

Hai provato ad allearti in tutti i modi, ma nessuno più ti ha cercato, ti dici uomo nero, forse hai ragione.

Ma non è questo l’importante.

Negli ultimi mesi sei stato capace di fare tutto quello di buono che non sei riuscito a fare nella tua intera carriera politica: far cadere un pessimo governo e toglierti dai coglioni…

GRAZIE!

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LA “CASTA” CHE OGNI GIORNO AFFRONTO

Pubblicato da vitaliano82 su Martedì, 4 Marzo 08

Essere giovani, bravi e preparati a volte può essere un problema. Il problema arriva quando cerchi di entrare nel tuo mondo lavorativo ma ti vedi chiudere le porte in faccia adducendo come unica “scusa” la mia giovane età. Studiare, prepararsi, essere scrupolosi, ottenere risultati non serve se sei troppo giovane ed hai come “colpa” dimostrare un’età inferiore.

Può sembrare assurdo, sconvolgente ma è così.

Mi sono laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria alla prima sessione utile nel Luglio 2006 con 109/110, dopo aver vinto il concorso nazionale nel 2001 (piazzandomi al 5° posto) senza nessun aiuto, senza essere figlio di, ma solo con la mia forza di volontà, la mia passione e la mia testardaggine.

La mia scelta era stata giudicata “folle” perchè <<sai entrano solo i raccomandati…>>.

Ma a me non interessa quello che dice la “gente” e (come già sapete) vinco la mia scommessa. Studio sempre con abnegazione e passione, frequento con assiduità la clinica universitaria, cercando di imparare e mettere a frutto la mia preparazione giorno dopo giorno.

Frequento convegni, approfondisco sui libri, miglioro il mio contatto con il paziente, insomma cerco di rendere il più proficuo possibile il sacrificio che stanno facendo i miei genitori.

Mi laureo con una tesi sperimentale clinica, e continuo ad essere medico volontario in clinica nel reparto che seguo da ormai molti anni.

Subito dopo vinco anche il concorso per l’ingresso nella scuola di specializzazione in Ortodonzia (sono simili a quelle di medicina, ma con la differenza che le nostre scuole sono triennali e non sono sovvenzionate dall’UE, cioè ce le paghiamo noi!).

Acquisisco sempre maggiore padronanza, porto a termine numerosi casi clinici, ma non mi sento mai arrivato e per questo continuo a seguire corsi, convegni e la clinica anche al di fuori dei turni obbligatori.

E’ il lavoro che mi piaceva già da piccolo, ho tantissima passione e posso sopportare anche quelli che per altri sono sacrifici ma per me è quasi un divertimento.

Certo torno a casa stanco, ma sono sempre contento perchè faccio quello che mi piace e sto seminando e un giorno so che raccoglierò i frutti.

Quasi un anno fa decido che è ora di associare al lavoro in clinica (molto interessante e piacevole ma comunque gratuito) anche la libera professione per iniziare a guadagnare qualcosina. Non voglio apparire presuntuoso, ma vedendo molti colleghi all’opera ho pensato di poter dire la mia. Certo questo sarà ancora un investimento, perchè parte dei soldi saranno investiti in materiale e corsi (che non sono mai gratis…anzi).

Ma è in questo momento che mi scontro con la “casta”. Non ho parenti odontoiatri, non sono figlio di e per aprire uno studio ci vorrebbe un grosso investimento che non mi posso permettere.

Per questo motivo dovrò andare presso studi di altri colleghi “generici” che mi affideranno i loro pazienti per i trattamenti specialistici (prendendosi la loro percentuale).

Mi propongo in molti studi e qui tocco con mano l’assurdità (e in certi casi l’autolesionismo) si certi miei colleghi. Dalla gran parte di loro mi sento dire: <<sei troppo giovane!>>. Questo senza neanche stare a sentire quello che ho da dire, da proporre, senza neanche mettermi alla prova.

Non ha importanza quello che hai già fatto, quello che vuoi fare, se usi le tecniche migliori e sei aggiornato…sei troppo giovane!

La beffa è che molto spesso questi stessi colleghi perdono questo tipo di pazienti perchè non li trattano e questi si rivolgono presso altri studi. In alcuni casi ancora peggiori, il collega fa eseguire prestazioni ortodontiche da un tecnico(!!) che abusivamente esercita la professione.

Molto probabilmente se me la fossi presa comoda e mi fossi laureato a 30 anni anzichè a 24, avrei avuto l’età giusta!

Questo tipo di ostracismo spesso lo incontro anche perchè, non ho parenti del ramo, non conosco “gente importante” non ho lo studio di papà dove lavorare…Molte volte vedo all’opera gente poco competente, ma diciamo più “fortunata” di me, tutto questo mi fa venire il dubbio se nel nostro ambiente la qualità possa avere qualche significato.

E’ passato un anno e per fortuna, ho trovato qualcuno che mi ha dato fiducia, che è andato oltre l’età e felicemente (e proficuamente anche per lui) sta andando avanti il nostro rapporto di collaborazione. E’ comunque una piccola cosa che non può permettermi di essere indipendente, per questo motivo sono ancora alla ricerca di altre possibilità lavorative da aggiungere.

Ma nonostante ciò, molte volte ho ancora porte chiuse in faccia e nessuna possibilità di poter mostrare quello che ho da dire e da dare.

So anche che fra qualche anno, tutto andrà per il meglio e alla fine i valori verranno allo scoperto, ma il mio vuole essere un discorso diverso, una protesta per tutti quelli che come me si sono trovati, si trovano e si troveranno in questa situazione che può essere l’emblema italico, dove la meritocrazia viene accantonata per motivi che sono diversi dal benessere della collettività.

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MOGGI SCENDE IN CAMPO (POLITICO)

Pubblicato da vitaliano82 su Lunedì, 3 Marzo 08

E così anche il “famigerato” Moggi scende in campo. Ma non in quello dove è stato protagonista di pastoie ed imbrogli vari, ma quello politico.

Ha fatto il suo endorsment (come fosse un colonnista autorevole del New York Times) indicando come candidato ideale Pierferdinando Casini.

Ma fa di più, presenziando alla data romana della campagna elettorale di Casini, Moggi abbraccia il leader centrista e si lascia andare con il giornalista del corriere della sera Fabrizio Roncone dicendo:

MOGGI «Mi temono. Sono spaventati, terrorizzati dall’idea che io mi possa candidare. E sa perché?».

 

RONCONE Perché la Juventus, in Italia, ha una tifoseria stimata tra i dodici e i tredici milioni.

M «Ecco, appunto: e io ora le aggiungo pure il dato di sondaggio».

R C’è un sondaggio?

M «Certo. E sa quanti tifosi juventini mi voterebbero?».

 

R Lei ha mandato la Juve in B e…

M «Ah ah ah!… Lei sa che io la Juve l’ho fatta vincere, e bene, e infatti… il 75% dei tifosi mi voterebbe con entusiasmo».

 

R Nove milioni.

M «Un bel mucchietto di voti, eh?».

R Insomma: si candida o no?

 

M «Non me lo hanno ancora chiesto, ma certo che…».

 

Un dato di fatto quindi appare comune in questa campagna elettorale, la presenza di candidature “autorevoli” andando dall’operaio mediatico alla ragazza call center fino a giungere a Moggi…

Beppe Grillo cosa stai aspettando? Manchi solo tu!

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GLI HACKER ALL’ATTACCO DI WWW.DECIDERE.NET

Pubblicato da vitaliano82 su Venerdì, 8 Febbraio 08

Gli Hacker hanno colpito.

Potrebbe sembrare una cosa più o meno “solita”. Ma se all’attacco dei pirati informatici aggiungiamo anche due visite effettuate anche da ladri comuni nella sede fisica le cose ci iniziano a insospettire. Se poi veniamo a conoscenza che non è stata colpita nessuna sede di una potente lobby, ma un network (che non è un partito politico) di natura liberale come è quello fondato da Daniele Capezzone (ex segretario dei Radicali) i conti cominciano a non tornare.

Gli hacker hanno cercato di “prelevare” forzatamente del materiale dal sito e di distruggerlo, come in precedenza avevano cercato di fare i ladri in carne e ossa.

Ci chiediamo chi stia “investigando” su un network che ha la voglia di parlare finalmente liberale in Italia e sta cercando di costruire qualcosa con proposte costruttive (lontane da propositi di mandare a fare in culo qualcuno).

Allora forza Daniele siamo con te! Ti aspettiamo come sempre fra qualche giorno quando il tuo sito sarà nuovamente online.

E allora saremo pronti a cliccare e seguirti su www.decidere.net.

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IN ITALIA SI RISCHIA UNA DERIVA ANTISEMITA

Pubblicato da vitaliano82 su Venerdì, 8 Febbraio 08

Solo pochi giorni fa segnalavo su questo stesso blog come il comportamento dei così detti intellettualoidi italiani nel boicottaggio  alla fiera del libro di torino dessero un segnale d’allarme verso la tolleranza nel nostro paese.

Ma leggendo oggi una notizia apparsa su corriere.it mi sono reso conto dell’enormità del pericolo antisemita che ancora è presente (evidentemente le giornate della memoria servono solo a dare nuova linfa a questi dementi) nel nostro paese.

Cito:

Una denuncia formale alla polizia postale e un appello alle istituzioni, al ministro dell’Università e della ricerca, ai rettori, agli atenei a costituirsi parte civile «per bloccare un cancro che può espandersi e colpire chiunque». Sono le misure che la comunità ebraica romana intende mettere in campo contro gli estensori del blog, che ha inserito una «black list» di 162 professori ebrei, accusati di «fare lobby» che insegnano a La Sapienza e in altre università italiane.

«LE ISTITUZIONI RISPONDANO» - «La reazione non può rimanere limitata ai diretti interessati come singoli e come comunità- ha detto stamani Riccardo Pacifici, portavoce della comunità- ma deve riguardare tutta la società. Una volta che si saprà chi sono gli estensori del blog, ci deve essere una risposta generale delle istituzioni, va messo un punto fermo».Pacifici ha espresso la riprovazione della comunità perchè la «black list»è espressione di «un meccanismo reiterato» che si unisce a tentativi di boicottare la collaborazione tra università italiane ed israeliane, tutti aspetti che invitano «ad essere vigili e non abbassare mai la guardia».

 

 

08 febbraio 2008 (fonte corriere.it)

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