In questi giorni diverse sono state le notizie che si rincorrevano sull’etere circa l’offensiva israeliana in Gaza. Si è sentito dire molto dal fosforo bianco ai razzi Kassam, da chi difende aprioristicamente una delle due parti a chi invece colto dall’atmosfera natalizia si è voluto portare avanti con la pasqua e si è lavato le mani.
Su Israele e la sua storia ho sempre cercato di farmi un’idea precisa e cercare di capire chi stia dalla parte del torto o della ragione ma naturalmente questa appare come un’inutile forzatura. La storia di questo popolo così tormentato e così capace, non nascondo, ha catturato da subito la mia simpatia. Ma in una situazione del genere non si può ragionare per simpatia e adottare l’una o l’altra causa per ragioni di sentimento.
Di sicuro ci sono i fatti recenti: si è stati ad un passo dalla soluzione definitiva, ma quel “grande statista” di Arafat buttò all’aria le carte di un accordo già preso a Camp David e alzò la posta scatenando quella che poi fu chiamata “seconda intifada”. Dopo la morte di Arafat e con l’ingresso di una linea più morbida di Al Fath, ha preso il largo l’organizzazione di Hamas che invece essendo costituita dalla linea più intransigente e islamista dei palestinesi continua sulla linea della negazione all’esistenza dello stato d’Israele e la sua distruzione.
Questi sono i fatti, come anche il ritiro unilaterale delle truppe dai territori occupati voluto da Sharon. Di certo ci sono anche svariate risoluzioni ONU contro Israele e le sue occupazioni.
Queste sono le argomentazioni prese da entrambi gli schieramenti i filoarabi o i filoisraeliani, basta omettere un fatto e dare maggiore risalto ad un altro che viene cambiata la “Verità”.
Ma mi chiedo ha senso parlare di verità? Ha senso chiedersi ancora chi dei due abbia ragione? O ha molto più senso adoperarsi attivamente (e non in maniera ridicola come si muove sempre l’ONU, ricordando, se ce ne fosse stao bisogno, la propria inutilità) per la solzione del conflitto definitivamente?
Chi dà ragione ad uno o all’altra fazione in questa battaglia non dimentichi che questa è solo uno dei tanti capitoli di un conflitto che nasce con la fondazione dello stato d’Israele, e che il disinteresse della comunità internazionale dal principio e il “senso di colpa” generale per quello che era successo durante la seconda guerra mondiale ha partorito questa situazione.
Ci ha più torto tra palestinesi e israeliani? L’ONU!
