Pubblicato da vitaliano82 su Lunedì, 23 Novembre 09
Dopo aver costretto tante volte la propria lei a vedere la solita domenica pallonara (ma anche martedì, mercoledì e sabato) non si può essere indifferenti alla richiesta di: “vediamo Report?”.
Devo dire che nonostante la mia forte idiosincrasia a tutto ciò che viene prodotto da telekabul (che possiamo anche estendere a tutto il prodotto di mamma rai e la tv generalista), report è una trasmissione che solitamente non mi produce forti fastidi. Ogni tanto gli capita anche qualche bel servizio, anche se la sezione delle goodnews in realtà è di una delle peggiori baggianate che si possono vedere nell’etere, tanto peggiore perchè vengono ammantate dall’aurea del giornalismo d’inchiesta.
Comunque è innegabile che nella mediocrità del livello del giornalismo italico televisivo, questo tipo di trasmissione sia tra le migliori. Riprendendo un detto delle mie parti “nel paese dei cecati, quello ad un occhio è il re”.
O almeno così ricordavo. Già il titolo di ieri mi aveva fatto sentire odore di bruciato, “lotta di poteri”. In soldoni ieri si è fatta una intera puntata di giornalismo di militanza, parlando di come il governo Berlusconi stia esautorando il parlamento delle funzioni con la decretazione d’urgenza e lo strumento del voto di fiducia (fantastica la chicca dell’intervista ad un crucco che diceva che questi sono strumenti che esistevano solo nella repubblica di weimar e che il naturale epilogo sia stato il nazismo). Solo poche parole sul fatto che di questi strumenti ne abbia abusato uno dei peggiori governi di sempre lo scorso governo Prodi, ma prima di lui tutti gli altri governi dello stivale.
Il problema è ben conosciuto (senza andare a fare ridicole interviste qua e là) il problema sono due camere specchio e una burocrazia per la presentazione di una legge che è mostruosa e che non permette un funzionamento legislativo che non sia pachidermico.
Ps Ieri sera, comunque, la cosa peggiore è stata vedere un pezzetto di Che tempo che fa. Qualcuno può comunicare alla Littizzetto che non fa ridere nessuno?
Pubblicato da vitaliano82 su Sabato, 10 Ottobre 09
Volevo avvisare a tutti quelli che non si fossero accorti che finalmente dopo la decisione della corte costituzionale sul lodo alfano siamo tutti più liberi.
Pubblicato da vitaliano82 su Domenica, 20 Settembre 09
Se dovessi immaginare la mia più brutta serata a cena con i peggiori conviviali, beh, i tre su citati sarebbero in pole position.
Tutti si ricordano la co-direzione (disastrosa, visto che riportarono l’Unità nuovamente sull’orlo della bancarotta nonostante i foraggiamenti continui delle mani bucate pubbliche) dell’Unità da parte del duo Padellaro-Colombo, con un’unica linea editoriale Berlusconi è il male.
Di Travaglio è già stato detto tutto. Ora la notizia è che i 3 usciranno in edicola con un quotidiano (Fatto Quotidiano) che “parlerà male di tutti, ma di Berlusconi, che è il male assoluto, naturalmente di più”.
Ovvio dirlo, ne sentivamo la mancanza di un simile portento.
Come sempre quando guido in giro per lo stivale, ascolto oltre a molta musica (mia evitando accuratamente quella delle stazioni radio) anche molta radio parlata.
Radio 24 è la mia preferita, ma ieri di domenica ora di pranzo non offriva niente di interessante (senza contare il vuoto di segnale negli appennini abruzzesi ) facendo virare la mia attenzione su radio guru (al secolo radio radicale).
Mi sono imbattuto quindi nella presentazione dell’ultimo libro di D’Alema (non chiedetemi il titolo) con l’incalzante giornalista damilano di repubblica che gli poneva domande più o meno scomode.
Devo dire che non nutro una particolare una particolare simpatia per il baffetto, ma tra le tante cose che ha detto ha tirato fuori alcuni argomenti di critica per il pd che mi sono sentito di condividere.
Mentre devo dire che ha sfiorato il ridicolo quando è entrato nell’affaire berlusconi. Pur se a sentire lui non era interessato al gossip, si è lanciato in frasi del tipo “berlusconi vuol passare come un casanova ma in realtà è un vecchio che paga prostitute”.
Il climax è arrivato al culmine quando per rivendicare i propri valori e la propria morale ha detto “io non sono credente e non potendomi confessare ho cercato di vivere senza peccare” o “non sono un moralista, ma sono cresciuto nel pci e lì erano molto moralisti, quindi un pò lo sono anch’io. alla fine abbiamo avuto la stessa educazione cattolica”
Io me lo chiedo sempre cosa c’è di peggio del catto comunismo?
Pubblicato da vitaliano82 su Venerdì, 19 Giugno 09
Come si potrà vedere dal numero di articoli pubblicati recentemente sul blog, mi sono astenuto dallo scrivere per un pò. I motivi sono dovuti, non tanto ad una carenza di argomenti, ma quanto alla mia intolleranza verso quello che è diventato l’argomento principale di ogni tipo di approfondimento politico su tutti i media dalla tv alla radio, per non parlare dei giornali (che ormai abbiamo compreso tengano ad una concorrenza verso il basso con testate come Novella 2000 o oltre amenità varie).
Da ormai più di un mese non si parla d’altro che di presunte (o vere, fate voi) storie a sfondo sessual-sentimentale che vedrebbero il nostro premier coinvolto. Chi mi conosce bene sa che non sono un berlusconiano, pur se spesso mi sono trovato (costretto per mancanza di alternative, o perchè male minore) a porre la mia x sul suo nome. Ma questa campagna di stampa che lo vede coinvolto ha dei risvolti che vanno dal penoso-grottesco fino a dare alla cosa tinte fosche e preoccupanti. Andiamo per gradi.
Analizzando il lato più leggero (ma non per questo meno stucchevole) , possiamo vedere lo scadimento verso il basso della comunicazione mediatica, interessata morbosamente, come la peggiore stampa gossipara-scandalistica, a tutte le presunte avventure libidinose di berlusconi. Sempre meno si parla di argomenti di poco più importanti se Berlusconi ha toccato il culo o meno, come la mezza rivoluzione in Iran, attentati in Somalia, nazionalizzazione dell’economia mondiale (vedi GM, Fiat, Opel), rimedi da piano quinquennale per la crisi mondiale e moltro altro ancora. Niente. Almeno, di contro, sappiamo tutti se Noemi si è depilata o meno le ascelle. La cosa ridicola è vedere riciclati giornalisti “seri” come Damilano o D’Avanzo o Lerner (che ha definito berlusconi un vecchio bavoso, chapeau) acconciarsi coi vestiti di Signorini. Prendo anche atto, che anche la mia trasmissione radiofonica “La Zanzara” su Radio24 condotta dal pur sempre ottimo Cruciani, ormai non parla d’altro.
Riflessioni più fosche però sono portato a farle su come certa stampa abbia il potere, se lo vuole, di poter sputtanare una persona, cercando di instaurare una crisi capovolgendo il risultato delle elezioni. Sia ben chiaro e lo ripeto: non sono un sostenitore di questo governo, anzi. Ma il fatto che una campagna di stampa basata sulla più bieca spazzatura, possa far cadere un governo eletto, di qualsivoglia colore è una grossa preoccupazione.
Ma quello che reputo più grave è la completa incapacità di una qualsivoglia opposizione a creare un’alternativa seria a Berlusconi. Invece che incalzare il governo su quello che ha promesso e non mantenuto (chessò un Bersani poteva accusare il governo di non aver continuato con le sue liberalizzazioni, o si poteva far notare che le tasse non si stanno abbassando o che le provincie sono sempre lì e tanto altro ancora) si sta cavalcando proprio quest’onda di porcherie, sperando di avre trovato questa volta la chiave di volta per sconfiggere Berlusconi.
Personalmente di tutta questa storia su Berlusca non me ne può fregare di meno, io rimango sempre dell’opinione che se non si va a ledere la libertà altrui si può fare quello che si vuole (anche usare i propri soldini per sovvenzionare il mestiere più antico del mondo) e che un uomo politico e il suo governo vada giudicato su quello che si fa e non si fa e purtroppo, noto, che su quest’argomento purtroppo si tace.
Stamattina, come al solito dopo ogni elezione, mi sono concentrato sulla lettura e la visione di più notizie e approfondimenti su questa tornata elettorale.
Devo ammettere che questa tornata mi ha trovato alquanto disinteressato per vari motivi, partendo dalla scandalosa attenzione data a fatti gossipari bassa leva (speriamo che fra due settimane quando le elezioni vadano in archivio tutte queste stronzate che hanno insozzato etere e carta stampata), arrivando al fatto che a me di provincie ed europa, detta abbastanza volgarmente, non me ne può fregare di meno.
I motivi sono piuttosto semplici ed eloquenti: le provincie non sono altro che un poltronificio (conosciute per gli interventi nelle scuole o le sponsorizzazioni sportive), mentre il parlamento europeo non fa altro che ratificare le decisioni degli euroburocrati (oltre a ratificare regole tra le più stupide al mondo vedi dimensione e fattezze ortaggi).
Ma stamattina non pensavo a questo mentre mi dimenavo nel fantastico mondo dei media italici. La cosa bella è che ho visto esultare e cantare e ballare cori di giubilo da tutto l’arco politico.
Esultava il Pd (???) per aver “tenuto”, che da oggi apprezziamo sia il sinonimo di “in un anno abbiamo perso il 7%”.
Esultavano gli ulivisti perchè sommando tutti quelli che era possibile sommare alla fine si tenevano vicino a Berlusconi.
Esultava Ferrero perchè “questo è stato un referendum su berlusconi e lui ha perso”, chissà se ha pensato che ci potesse essere stato un referendum sui comunisti.
Esultava la Bonino perchè “i radicali ci sono ancora”, forse in un momento di vuoto di quando riuscirono a raggiungere l’8% per poi buttare tutto nel cesso.
Alla fine se si fanno un paio di calcoli si vede che più o meno è cambiato poco (se si esclude il crollo fallimentare del pd, ma con i voti che più o meno sono rimasti lì tra sinistra e di pietro) e che le intenzioni di voto degli italiani rimangono quelle.
Analizzando un pò in giro i sondaggi pubblicati si può affermare, che in vista delle prossime elezioni europee, è visto un aumento dei consensi per pdl e lega, un forte aumento per l’italia dei valori che fa il paio con il vistoso tracollo del pd.
Quindi per i dipietristi una “vittoria” inutile, che non li porterà ad essere niente di più che il rifugio dei girotondini ed amanti della sinistra massimalista, ma che non porterà mai ad una forza propositiva e di governo. In questa luce vanno viste le dichiarazioni del Kamikaze Franceschini: provare tutto (vedi dichiarazioni al limite dell’amor proprio) pur di riconquistare l’elettorato peggiore del pd che ora è orientato per di pietro.
A dire il vero nessun sondagio sta valutando il fatto che alle europee il rischio astensione è forte (anche se in molti comuni ci saranno elezioni amministrative che argineranno questa possibile emorragia) e quindi anche la possibilità di sorprese è dietro l’angolo.
Ma adesso vediamo i voti che ho preso da più sondaggi per avere idea del margine minimo e massimo. Infine è utile analizzare la possibilità di una esclusione per la sinistra anche alle europee, vista la possibilità probabile di non superare lo scoglio del 4%.
Penso che dovrò cambiare nome a questa rubrica, sarà più azzeccato un Franceschini dixit. Sì perchè il nostro kamikaze, ieri si è superato e l’ha sparata veramente grossa paragonando il pacchetto sicurezza alle leggi razziali fasciste.
Ci sarebbe da indignarsi se non sapessimo già che Franceschini è pronto a dire che il mostro di Firenze è Berlusconi e che il riscaldamento globale è opera di Mediaset, pur di strappare un mezzo voto a Di Pietro e che sa benissimo che il suo mandato è a tempo, giusto per riconquistare l’elettorato antiberlusconiano militante.
Nel fattempo quando sentirò la parola Franceschini, mi tapperò occhi e orecchie pur di non sentire le sue ca..stronerie.
Cosa c’è di più privato della fine di una storia d’amore, di un matrimonio?
E cosa c’è di meno importante ed interessante della vita privata di un qualsivoglia politico?
Purtroppo qui in Italia alla notizia sul divorzio in casa Berlusconi si dà molto spazio e non possiamo nemmeno appellarci alla stampa di basso livello tipo tabloid inglesi perchè più o meno tutta (ieri il sito del sole apriva con questa notizia) la nostra stampa e l’etere è piena di questa “notizia”.
Sia chiaro, non dico che il diritto di cronaca non sia importante e che comunque Berlusconi non sia un personaggio pubblico, ma penso che data la notizia, ci si debba fermare lì.
Invece vedo un pullulare di congetture politico-economiche sulla sorte dell’impero economico e politico del cavaliere. Da una notizia si costruiscono analisi che trascendono dalla notizia vera e proprio sconfinando nel gossip vero e proprio.
Così spuntano Noemi, il papi e le veline e di vere analisi politiche nemmeno l’ombra.
Gli unici, forse, che si avvantaggeranno di questa situazione saranno gli avversari poltici del premier (ormai alla canna del gas) e la sua (ormai ex) moglie. Già la vedo nel pantheon dei girotondino come la povera donna sfruttata che ha saputo dire basta a Berlusconi.
Purtroppo saremo noi che a questo stillicidio di cazzate non potremo di re di no in questi giorni; “è la stampa bellezza, la stampa e tu non puoi farci niente!”