Pubblicato da vitaliano82 su Sabato, 24 Ottobre 09
Dopo Silvio a puttane, Mesiano e i calzini turchesi adesso sappiamo che Marazzo va con i transessuali, si fa di cocaina. E’ questa l’informazione che vogliamo?
Vogliamo un’informazione legata al gossip che se ne fotte della privacy, che distrugge le persone?
Probabilmente Marrazzo ha corrotto e se ha sbagliato pagherà, ma è giusto sputtanare così una persona, vogliamo far decidere all’elettorato o al gossip?
Adesso i giornali saranno pieni di queste notizie e si parlerà sempre meno di un governo che non fa niente per liberalizzare il mercato del lavoro e non taglia le tasse.
Si sta abbassando sempre più il livello di informazione rendendo gravi disservizi anche all’attività politica, ormai un servizio di donna moderna non differisce molto da un fondo di repubblica o del corriere.
Pubblicato da vitaliano82 su Martedì, 20 Ottobre 09
Tremonti non mi piace. A parer mio in un governo liberale andrebbe a rappresentare il classico cavolo a merenda, ma purtroppo tutti siamo consapevoli che questo governo di liberale ha ben poco.
La sua uscita di ieri (“sono per il posto fisso”) mi ha colpito particolarmente. Non perchè non sapessi da che parte sta, ma perchè se dici queste cose come ministro (anzi come superministro) dell’economia stai tracciando la linea economica del governo stesso. Che ripercussioni avremo allora? Dobbiamo pensare che la legge Biagi verrà accantonata?
Io penso che per fortuna danni gravi verranno scongiurati e che l’uscita tremontiana sia soltanto demagogica. Ma un danno è stato fatto: ormai anche nella sinistra meno estrema era divenuto chiaro il concetto che la difesa del posto fisso è una battaglia che è vecchia di almeno 50 anni. C’è in corso una battaglia sulla sacralità del posto fisso (da persone che semmai di fisso hanno altro tipo di rendite) e viene passato da molti il concetto precarietà=causa di tutti i mali attuati. Quest’uscita va contro il processo giustissimo di chiarire alle persone che il lavoro è anche troppo tutelato in alcuni ambiti e che il posto fisso non è per forza il paradiso in terra.
Sia chiaro non sono contro il posto fisso, ma vorrei che tanta gente non sia contro la mobilità a prescindere. E’ lapalissiano che molti lavori non possono essere considerati come lavori da poter fare per tutta la vita (chi vuole lavorare in un call center fino a 65 anni?) e che la mobilità porta anche un consequenziale aumento della produttività.
Qualsiasi lavoro iper tutelato, ripetitivo non farà altro che portare il lavoratore a diminuire la sua voglia di produzione. In mancanza di uno stimolo a far meglio, di un minimo di competizione è chiaro che i lavoratori possano “sedersi”.
Il discorso è un altro, in un mondo del lavoro praticamente congelato le possibilità di cambiare lavoro vengono viste come minime, in pratica chi ha un posto se lo tiene, senza neanche pensare a cambiarlo, anche se non piace, proprio perchè non c’è possibilità.
Il problema quindi non è la troppa precarietà, ma la troppo poca mobilità. In altri paesi è concettualmente impensabile di fare lo stesso lavoro per tutta la propria vita lavorativa e molti lavori vengono fatti solo per breve tempo introducendo le persone nel mondo lavorativo.
Questi concetti ormai sono accettati anche a sinistra, ma evidentemente il nostro tremonti è rimasto alla terza internazionale.
Pubblicato da vitaliano82 su Sabato, 10 Ottobre 09
Volevo avvisare a tutti quelli che non si fossero accorti che finalmente dopo la decisione della corte costituzionale sul lodo alfano siamo tutti più liberi.