Come sempre quando guido in giro per lo stivale, ascolto oltre a molta musica (mia evitando accuratamente quella delle stazioni radio) anche molta radio parlata.
Radio 24 è la mia preferita, ma ieri di domenica ora di pranzo non offriva niente di interessante (senza contare il vuoto di segnale negli appennini abruzzesi ) facendo virare la mia attenzione su radio guru (al secolo radio radicale).
Mi sono imbattuto quindi nella presentazione dell’ultimo libro di D’Alema (non chiedetemi il titolo) con l’incalzante giornalista damilano di repubblica che gli poneva domande più o meno scomode.
Devo dire che non nutro una particolare una particolare simpatia per il baffetto, ma tra le tante cose che ha detto ha tirato fuori alcuni argomenti di critica per il pd che mi sono sentito di condividere.
Mentre devo dire che ha sfiorato il ridicolo quando è entrato nell’affaire berlusconi. Pur se a sentire lui non era interessato al gossip, si è lanciato in frasi del tipo “berlusconi vuol passare come un casanova ma in realtà è un vecchio che paga prostitute”.
Il climax è arrivato al culmine quando per rivendicare i propri valori e la propria morale ha detto “io non sono credente e non potendomi confessare ho cercato di vivere senza peccare” o “non sono un moralista, ma sono cresciuto nel pci e lì erano molto moralisti, quindi un pò lo sono anch’io. alla fine abbiamo avuto la stessa educazione cattolica”
Io me lo chiedo sempre cosa c’è di peggio del catto comunismo?
