BERLUSCONI, LA “PRECARIA” E LA POLITICA DI BASSO PROFILO
Pubblicato da vitaliano82 su Sabato, 15 Marzo 08
Siamo alle solite. Una battuta stupida e la campagna elettorale passa dai contenuti agli insulti e alle divagazioni.
Come al solito Berlusconi non è riuscito a mordersi la lingua e ha fatto una delle sue solite battute infelici, ma questa ha prestato il fianco a comportamenti molto peggiori di questa boutade.
Sicuramente avete capito che mi sto riferendo alla risposta che Berlusconi ha dato al TG2 alla ragazza “precaria” (ormai per i media è questo il suo nome) sulla possibilità di sposare suo figlio per avere una sicurezza economica. Ripeto battuta infelice, non azzeccata.
Ma quello che ne è scaturito, per me è agghiacciante. Dichiarazioni da parte degli avversari, che hanno avuto solo il merito di far capire quanto sia vuota di programmi e idee questa campagna elettorale. Questa ennesima gaffe, come pretesto per dimostrare l’inadeguatezza dell’avversario, anzichè spendere tempo per mostrare la bontà delle proprie idee.
Per un momento ho pensato che la campagna elettorale potesse essere svelenita nei toni, ma penso che nei prossimi giorni si possa solo peggiorare.

Sabato, 15 Marzo 08 a 21:44
[...] sconosciuto: [...]
Sabato, 15 Marzo 08 a 21:44
[...] Original post by vitaliano82 [...]
Sabato, 15 Marzo 08 a 21:44
Contro il precariato, seriamente, si batte soltanto la Sinistra Arcobaleno.
http://it.youtube.com/sinistraarcobaleno
http://lasinistraarcobaleno.wordpress.com
Sabato, 15 Marzo 08 a 21:44
Ti do ragione
Domenica, 16 Marzo 08 a 21:44
[...] sconosciuto: [...]
Domenica, 16 Marzo 08 a 21:44
@ sinistra arcobalena
il vostro modo di combattere il precariato puzza di vecchio (posto fisso a tutti) ed è contro la flessibilità del mondo del lavoro.
forse vi conviene rileggere le cifre dove il 70% dei contratti a tempo determinato scaturiscono nell’assunzione.
la rimanente parte dei precari fa dei lavori che per forza di cose non posso essere a tempo indeterminato, come il lavoro simbolo dei giovani precari il “call center”.
non penso esista una persona sulla terra che voglia fare a vita il call center e penso che tali lavori debbano per forza di cose essere una possibilità al giovane di entrare nel mondo del lavoro.
apprezzo della sinistra arcobaleno la lotta a diritti civili, che però è monca. vi battete per promuovere giustamente più diritti nelle nostre civiltà occidentali salvo guardare a cuba, al venezuela e all’urss con ammirazione (vedi diliberto e il caso salma di lenin).
per il resto rimanete la vera e unica forza reazionaria e dei conservatori italiani essendo il partito che guarda al passato (nazionalizzazioni e no a tutto) contro ogni possibilità di riforma.
per questo non voterò sinistra arcobaleno.
non avrei dovuto pubblicare il vostro commento perchè sfacciatamente pubblicitario e fuori dal contesto dell’articolo, ma ho preferito rispondere sui contenuti.
Giovedì, 10 Aprile 08 a 21:44
Nel Lussemburgo, tasso di crtescita del pil al 4%, ricchezza media 18mila euro all’anno, non esistono precari: la legge consente di assumere al massimo per 6 mesi un precario, poi o è assunto in cdi oppure no, ma se non è assunto, lo stato gli paga sei mesi di indennità in base a cio’ che ha guadagnato nei 6 mesi precedenti; le casse della sicurezza sociale sono stabili, non c’è deficit: allora, si puo’ fare un sistema simile in Italia, o siamo alle solite, nel paese dei pagliacci?
Venerdì, 11 Aprile 08 a 21:44
caro Martino,
purtroppo il Lussemburgo può permettersi un Welfare di un certo tipo perchè è una realtà piccola (anche se sicuramente ben amministarta) e non dimenticarlo è anche la sede di molte finanziarie off shore (vedi parmalat e cirio che qui avevano come sede per le loro scatole cinesi).
Io prendo più volentieri come esempio l’Olanda, dove la flessibilità ha un significato pieno, dove se si lascia il lavoro si è certi di trovarne un altro dopo pochissimo tempo, dove gli ammortizzatori sociali sono fenomenali (incentivi a chi studia, case ai giovani) e la libertà individuale è tutelata.
non è la precarietà o la flessibilità il male (anche se da alcuni viene usata in modo criminoso), ma l’estrema burocratizzazione del nostro paese, la presenza di poteri “forti (finanziari e mafiosi), la discriminazione della meritocrazia, la possibilità di andare avanti solo grazie a raccomandazioni e conoscenze.
l’italia paese di pagliacci? forse è solo il paese delle belle statuine!