Adesso parlo io!

Il mondo secondo gli occhi di un puffo!

SAN REMO IN FUMO

Pubblicato da vitaliano82 su mercoledì, 3 febbraio 10

Diciamolo: Morgan poteva anche avere talento, i Bluvertigo potevano aver proposto qualcosina di interessante, ma la sua carriera ha fatto cacare. Finire in un reality è la cartina di tornasole di quanto in basso si possa cadere, condurlo significa essere il trash.

Non voglio apparire snob, ognuno fa quello che vuole, libero sono io però dal dissentire.

Detto ciò voglio difendere Morgan. Bisogna scindere quello che produci da come lo produci. Se era stato valutato un artista da San remo, non lo si può cancellare solo perchè ha ammesso, di farsi.

Oltretutto quando è chiaro che la maggior parte di chi fa parte di quel mondo, di chi lo produce, di chi lo guarda, fa la stessa cosa.

Io non mi sono mai drogato, ma non mi sento affatto superiore a chi lo fa, lo ha fatto, lo voglia fare. Cazzi loro, cazzi miei.

Non accetto questo puritanesimo da due soldi. Se dobbiamo vedere ed analizzare ogni artista allora dovremmo buttare al macero tutta la produzione da pasolini (pedofilo) a dante (fedifrago), tutto il dolce stil novo che si basa sull’amore cortigiano (leggasi corna) nel cesso, baudelaire al rogo, salinger sociopatico, che dire poi di van gogh?

Io me ne fotto, me ne strafotto di cosa fanno queste persone nel loro intimo, io di un artista valuto le opere, non il modus operandi

Pubblicato su opinioni | Contrassegnato da tag: , , | Lascia un commento »

MONETINE

Pubblicato da vitaliano82 su martedì, 19 gennaio 10

Quando Craxi era sulla via del declino, io di politica capivo poco, visto che giocavo ancora con il lego.

A casa mia nessuno amava il garofano rosso con un padre democristiano e una madre ancora comunista.

Ma quella scena la ricordo, e pure bene! Mi ricordo le grida “le vuoi pure queste?!” con lo sventolio di banconote, il lancio di monetine, l’odio feroce i tiggì che incessantemente mandavano in onda quelle immagini. Ad un bambino che credeva ancora, che aveva fatto da poco la comunione e faceva il chirichetto, al quale insegnavano parole come pace e amore fraterno, quella scena non è riuscito a capirla.

Qualche anno quella scena mi è tornata leggendo dei tre minuti d’odio in 1984.

Nel frattempo lui è diventato il simbolo del malaffare politico, ma almeno ebbe il coraggio di dirlo a tutto il parlamento e nessuno, che del malaffare campava da anni, si alzò e ammise che sì il finanziamento illecito era la regola. Ebbe anche il coraggio di mettersi di traverso alla deficiente idea della scala mobile (e solo per questo meriterebbe una statua), ma troppi sono i suoi errori dalla politica estera, all’aumento del debito pubblico, alla resistenza alle liberalizzazioni. a me che non sono un suo estimatore piace ricordarlo (o meglio scoprirlo) per questo.

In questi giorni c’è chi lo celebra, ma ci sono anche soloni rossi della politica che ne delineano la figura di “ladro”. Cancellando o smacchiando i loro soldi sporchi provenienti dall’urss.

Anche questo mi ricorda un passo del magnifico libro di Orwell: il lavoro di Winston al ministero della Verità.

Molti Winston in giro sui giornali “giusti” stanno lavorando oggi.

Buon lavoro amici!

Pubblicato su opinioni | Contrassegnato da tag: , , | 4 Commenti »

CHE PAESE E’?

Pubblicato da vitaliano82 su venerdì, 8 gennaio 10

quello dove un finto liberale dice di diminuire le tasse e poi le aumenta,

il suo maggiore antagonista è un buffone dal passato tutt’altro che limpido che è diventato paladino dei giustizialisti,

i giornalisti più considerati sono persone che non fanno inchieste ma mettono insieme pezzi di sentenze facendoli dire tutto quello che vogliono loro,

ci si indigna per via craxi (che può essere pure giusto) ma si può passeggiare tranquillamente in via stalin o stalingrado (immagino corso pol pot),

si fa della pubblicità sulla tv pubblica dove si dice che si paga il canone per essere liberi,

i socialisti stanno più a destra dei democristiani,

dove le persone con più di 60 anni dicono largo ai giovani mentre sono inchiodati alla poltrona,

che paese è?

Pubblicato su opinioni, sfogo | Contrassegnato da tag: , , , , , | Lascia un commento »

DON’T PANIC!

Pubblicato da vitaliano82 su lunedì, 4 gennaio 10

Dal libro di Facco elaborate dal pool della life e via rantaspi e pir

Le 20 regole auree quando si ha a che fare con le Fiamme Gialle

1. Richiedere il tesserino. Loro lo esibiscono e se lo tengono in mano. Voi ricopiate i dati su un foglio.

2. Nel caso si rifiutino, chiamate subito, sempre senza aprire, il 112, denunciando che ci sono delle persone che vogliono entrare e, poiché rifiutano di identificarsi, voi pensate che siano dei truffatori.

3. Richiedere carta o foglio di servizio. Fotocopiatelo. È questo il documento basilare di tutte le ispezioni. Essi devono attenersi esclusivamente a quanto indicato sul foglio.

4. Spulciare la lista dei nomi scritta sul foglio di servizio.

5. Col foglio di servizio in mano, telefonate all’Ente che li ha inviati e chiedete che i nomi vengano confermati uno per uno.

6. Chiamare subito almeno due testimoni. I testimoni non devono mai parlare. Muti come pesci seguono da vicino i controllori.

7. Avere sempre una macchina fotografica o una telecamera. Non possono toccarvela: lo strumento di prova non può essere pignorato.

8. Se avete da fare, sia voi che i vostri dipendenti continuate a fare. Se ve lo impediscono potete sempre denunciarli per “turbativa di lavoro”.

9. Non mettete a loro disposizione scrivanie o sedie. Che se le portino o che stiano in piedi: li aiuta a crescere.

10. Non permettete loro di usare il vostro telefono o fax.

11. Non siate gentili: non serve a niente!

12. Devono attenersi esclusivamente a quanto scritto sul loro foglio di servizio.

13. Non possono rovistare fra la vostra biancheria o altri effetti personali e neppure fra quei documenti che non sono attinenti al controllo. Le vostre agende private non dategliele. A meno che ciò non sia espressamente previsto nel loro foglio di servizio.

14. Non firmate mai alcun verbale.

15. Possono ispezionarvi soltanto durante l’orario di lavoro.

16. Non possono stare tra i piedi per più di trenta giorni lavorativi.

17. Il magazzino se lo spostino loro. Non prestategli operai o muletti. Se ci sono ragnatele o topi, che si arrangino.

18. Mentre loro fanno, scrivete un vostro verbale con l’indicazione esatta dell’ora e del minuto di ogni operazione.

19. Non prendete paura perché sono solo uomini.

20. State rilassati, non succede niente: adesso cominciate a divertirvi.

Pubblicato su puffate | Lascia un commento »

RADICAL CHIC EROI DELLA TASTIERA

Pubblicato da vitaliano82 su lunedì, 14 dicembre 09

Io sono contro la violenza, sempre, contro ogni persona. Quando si è trattato di criticare Berlusconi l’ho fatto senza problemi. Ma quando a una persona viene letteralmente spaccata la faccia no, non possono esistere distinguo.

Invece gente di bassissimo livello politico come Di Pietro non fa altro che tirare su le vele e gonfiarle con l’odio politico.

Bravo. Complimenti.

Persone che come la Bindi si vogliono ritagliare lo spazio nella radical chic area additano a Berlusconi la causa delle sue stesse ferite.

Brava. Complimenti.

La fogna che è la rete specie nei social network dove imperano babbioni e radical chic, eroi della tastiera, comandanti che guevara del bit, inneggiano all’eroe decerebrato.

Bravi. Complimenti.

Tanto tuonò che piovve. Se questa è la “cultura” dei nonviolenti pacifisti, degli alternativi ad ogni costo, io non ci sto.

Bravi, veramente, complimenti!

Pubblicato su sfogo | Contrassegnato da tag: , , , | 3 Commenti »

TENERAMENTE SU RAITRE

Pubblicato da vitaliano82 su lunedì, 23 novembre 09

Dopo aver costretto tante volte la propria lei a vedere la solita domenica pallonara (ma anche martedì, mercoledì e sabato) non si può essere indifferenti alla richiesta di: “vediamo Report?”.

Devo dire che nonostante la mia forte idiosincrasia a tutto ciò che viene prodotto da telekabul (che possiamo anche estendere a tutto il prodotto di mamma rai e la tv generalista), report è una trasmissione che solitamente non mi produce forti fastidi. Ogni tanto gli capita anche qualche bel servizio, anche se la sezione delle goodnews in realtà è di una delle peggiori baggianate che si possono vedere nell’etere, tanto peggiore perchè vengono ammantate dall’aurea del giornalismo d’inchiesta.

Comunque è innegabile che nella mediocrità del livello del giornalismo italico televisivo, questo tipo di trasmissione sia tra le migliori. Riprendendo un detto delle mie parti “nel paese dei cecati, quello ad un occhio è il re”.

O almeno così ricordavo. Già il titolo di ieri mi aveva fatto sentire odore di bruciato, “lotta di poteri”. In soldoni ieri si è fatta una intera puntata di giornalismo di militanza, parlando di come il governo Berlusconi stia esautorando il parlamento delle funzioni con la decretazione d’urgenza e lo strumento del voto di fiducia (fantastica la chicca dell’intervista ad un crucco che diceva che questi sono strumenti che esistevano solo nella repubblica di weimar  e che il naturale epilogo sia stato il nazismo). Solo poche parole sul fatto che di questi strumenti ne abbia abusato uno dei peggiori governi di sempre lo scorso governo Prodi, ma prima di lui tutti gli altri governi dello stivale.

Il problema è ben conosciuto (senza andare a fare ridicole interviste qua e là) il problema sono due camere specchio e una burocrazia per la presentazione di una legge che è mostruosa e che non permette un funzionamento legislativo che non sia pachidermico.

Ps Ieri sera, comunque, la cosa peggiore è stata vedere un pezzetto di Che tempo che fa. Qualcuno può comunicare alla Littizzetto che non fa ridere nessuno?

Pubblicato su sfogo | Contrassegnato da tag: , , | Lascia un commento »

A COME ALLARMISMO

Pubblicato da vitaliano82 su mercoledì, 4 novembre 09

Sul fatto che su quest’influenza sia una bufala ormai non ci piove. Che sia un’influenza anche più blanda della solita, ormai è chiaro a tutti, o almeno dovrebbe esserlo. I dati lo confermano, il numero dei casi e la percentuale di morti sono assolutamente sovrapponibili (anzi inferiori) alle solite influenze stagionali, il viceministro Fazio sta spendendo questo concetto da tempo e alcuni media ne stanno dando spazio, ma anche questi stessi media danno altrettanto spazio (se non superiore) ai morti.

Mi sembra superfluo che un decesso va affrontato con tutto il rispetto possibile, ma la contro informazione che viene fatta è vergognosa. “Un morto qua, uno là”, tralasciando spesso il fatto che questi pazienti (purtroppo) versavano in gravi condizioni cliniche  alle quali una QUALSIASI patologia avrebbe potuto complicare.

Ma ormai l’effetto moriremo tutti è già partito. L’amuchina gel è quasi introvabile (non ce la fanno a stare dietro agli ordini), tutti aspettano come manna il tanto sospirato vaccino (chissà chi si sta fregando ancora le mani), scene di panico si trovano ormai ovunque tra metropolitana, scuola, lavoro.

L’allarmismo è ormai partito ponendomi una bella domanda cosa preferisco tra il finto virus mortale e transessuali di marrazzo?

Pubblicato su opinioni | Contrassegnato da tag: , , , , | Lascia un commento »

QUESTA E’ L’INFORMAZIONE CHE VOGLIAMO?

Pubblicato da vitaliano82 su sabato, 24 ottobre 09

Dopo Silvio a puttane, Mesiano e i calzini turchesi adesso sappiamo che Marazzo va con i transessuali, si fa di cocaina. E’ questa l’informazione che vogliamo?

Vogliamo un’informazione legata al gossip che se ne fotte della privacy, che distrugge le persone?

Probabilmente Marrazzo ha corrotto e se ha sbagliato pagherà, ma è giusto sputtanare così una persona, vogliamo far decidere all’elettorato o al gossip?

Adesso i giornali saranno pieni di queste notizie e si parlerà sempre meno di un governo che non fa niente per liberalizzare il mercato del lavoro e non taglia le tasse.

Si sta abbassando sempre più il livello di informazione rendendo gravi disservizi anche all’attività politica, ormai un servizio di donna moderna non differisce molto da un fondo di repubblica o del corriere.

Ripeto è questa l’informazione che vogliamo?

Pubblicato su sfogo | Contrassegnato da tag: | Lascia un commento »

DOBBIAMO AVERE PAURA DELLA PRECARIETA’?

Pubblicato da vitaliano82 su martedì, 20 ottobre 09

Tremonti non mi piace. A parer mio in un governo liberale andrebbe a rappresentare il classico cavolo a merenda, ma purtroppo tutti siamo consapevoli che questo governo di liberale ha ben poco.

La sua uscita di ieri (“sono per il posto fisso”) mi ha colpito particolarmente. Non perchè non sapessi da che parte sta, ma perchè se dici queste cose come ministro (anzi come superministro) dell’economia stai tracciando la linea economica del governo stesso. Che ripercussioni avremo allora? Dobbiamo pensare che la legge Biagi verrà accantonata?

Io penso che per fortuna danni gravi verranno scongiurati e che l’uscita tremontiana sia soltanto demagogica. Ma un danno è stato fatto: ormai anche nella sinistra meno estrema era divenuto chiaro il concetto che la difesa del posto fisso è una battaglia che è vecchia di almeno 50 anni. C’è in corso una battaglia sulla sacralità del posto fisso (da persone che semmai di fisso hanno altro tipo di rendite) e viene passato da molti il concetto precarietà=causa di tutti i mali attuati. Quest’uscita va contro il processo giustissimo di chiarire alle persone che il lavoro è anche troppo tutelato in alcuni ambiti e che il posto fisso non è per forza il paradiso in terra.

Sia chiaro non sono contro il posto fisso, ma vorrei che tanta gente non sia contro la mobilità a prescindere. E’ lapalissiano che molti lavori non possono essere considerati come lavori da poter fare per tutta la vita (chi vuole lavorare in un call center fino a 65 anni?) e che la mobilità porta anche un consequenziale aumento della produttività.

Qualsiasi lavoro iper tutelato, ripetitivo non farà altro che portare il lavoratore a diminuire la sua voglia di produzione. In mancanza di uno stimolo a far meglio, di un minimo di competizione è chiaro che i lavoratori possano “sedersi”.

Il discorso è un altro, in un mondo del lavoro praticamente congelato le possibilità di cambiare lavoro vengono viste come minime, in pratica chi ha un posto se lo tiene, senza neanche pensare a cambiarlo, anche se non piace, proprio perchè non c’è possibilità.

Il problema quindi non è la troppa precarietà, ma la troppo poca mobilità. In altri paesi è concettualmente impensabile di fare lo stesso lavoro per tutta la propria vita lavorativa e molti lavori vengono fatti solo per breve tempo introducendo le persone nel mondo lavorativo.

Questi concetti ormai sono accettati anche a sinistra, ma evidentemente il nostro tremonti è rimasto alla terza internazionale.

Pubblicato su opinioni | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

TREMONTI: “CREDO NEL POSTO FISSO”

Pubblicato da vitaliano82 su lunedì, 19 ottobre 09

La dimostrazione che abbiamo al governo un ministro di sinistra

leggere per credere (o forse meglio di no?)

Pubblicato su che cazzo dici? | Contrassegnato da tag: | Lascia un commento »