Pubblicato da vitaliano82 su Venerdì, 19 Giugno 09
Come si potrà vedere dal numero di articoli pubblicati recentemente sul blog, mi sono astenuto dallo scrivere per un pò. I motivi sono dovuti, non tanto ad una carenza di argomenti, ma quanto alla mia intolleranza verso quello che è diventato l’argomento principale di ogni tipo di approfondimento politico su tutti i media dalla tv alla radio, per non parlare dei giornali (che ormai abbiamo compreso tengano ad una concorrenza verso il basso con testate come Novella 2000 o oltre amenità varie).
Da ormai più di un mese non si parla d’altro che di presunte (o vere, fate voi) storie a sfondo sessual-sentimentale che vedrebbero il nostro premier coinvolto. Chi mi conosce bene sa che non sono un berlusconiano, pur se spesso mi sono trovato (costretto per mancanza di alternative, o perchè male minore) a porre la mia x sul suo nome. Ma questa campagna di stampa che lo vede coinvolto ha dei risvolti che vanno dal penoso-grottesco fino a dare alla cosa tinte fosche e preoccupanti. Andiamo per gradi.
Analizzando il lato più leggero (ma non per questo meno stucchevole) , possiamo vedere lo scadimento verso il basso della comunicazione mediatica, interessata morbosamente, come la peggiore stampa gossipara-scandalistica, a tutte le presunte avventure libidinose di berlusconi. Sempre meno si parla di argomenti di poco più importanti se Berlusconi ha toccato il culo o meno, come la mezza rivoluzione in Iran, attentati in Somalia, nazionalizzazione dell’economia mondiale (vedi GM, Fiat, Opel), rimedi da piano quinquennale per la crisi mondiale e moltro altro ancora. Niente. Almeno, di contro, sappiamo tutti se Noemi si è depilata o meno le ascelle. La cosa ridicola è vedere riciclati giornalisti “seri” come Damilano o D’Avanzo o Lerner (che ha definito berlusconi un vecchio bavoso, chapeau) acconciarsi coi vestiti di Signorini. Prendo anche atto, che anche la mia trasmissione radiofonica “La Zanzara” su Radio24 condotta dal pur sempre ottimo Cruciani, ormai non parla d’altro.
Riflessioni più fosche però sono portato a farle su come certa stampa abbia il potere, se lo vuole, di poter sputtanare una persona, cercando di instaurare una crisi capovolgendo il risultato delle elezioni. Sia ben chiaro e lo ripeto: non sono un sostenitore di questo governo, anzi. Ma il fatto che una campagna di stampa basata sulla più bieca spazzatura, possa far cadere un governo eletto, di qualsivoglia colore è una grossa preoccupazione.
Ma quello che reputo più grave è la completa incapacità di una qualsivoglia opposizione a creare un’alternativa seria a Berlusconi. Invece che incalzare il governo su quello che ha promesso e non mantenuto (chessò un Bersani poteva accusare il governo di non aver continuato con le sue liberalizzazioni, o si poteva far notare che le tasse non si stanno abbassando o che le provincie sono sempre lì e tanto altro ancora) si sta cavalcando proprio quest’onda di porcherie, sperando di avre trovato questa volta la chiave di volta per sconfiggere Berlusconi.
Personalmente di tutta questa storia su Berlusca non me ne può fregare di meno, io rimango sempre dell’opinione che se non si va a ledere la libertà altrui si può fare quello che si vuole (anche usare i propri soldini per sovvenzionare il mestiere più antico del mondo) e che un uomo politico e il suo governo vada giudicato su quello che si fa e non si fa e purtroppo, noto, che su quest’argomento purtroppo si tace.
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Pubblicato da vitaliano82 su Lunedì, 8 Giugno 09
Stamattina, come al solito dopo ogni elezione, mi sono concentrato sulla lettura e la visione di più notizie e approfondimenti su questa tornata elettorale.
Devo ammettere che questa tornata mi ha trovato alquanto disinteressato per vari motivi, partendo dalla scandalosa attenzione data a fatti gossipari bassa leva (speriamo che fra due settimane quando le elezioni vadano in archivio tutte queste stronzate che hanno insozzato etere e carta stampata), arrivando al fatto che a me di provincie ed europa, detta abbastanza volgarmente, non me ne può fregare di meno.
I motivi sono piuttosto semplici ed eloquenti: le provincie non sono altro che un poltronificio (conosciute per gli interventi nelle scuole o le sponsorizzazioni sportive), mentre il parlamento europeo non fa altro che ratificare le decisioni degli euroburocrati (oltre a ratificare regole tra le più stupide al mondo vedi dimensione e fattezze ortaggi).
Ma stamattina non pensavo a questo mentre mi dimenavo nel fantastico mondo dei media italici. La cosa bella è che ho visto esultare e cantare e ballare cori di giubilo da tutto l’arco politico.
Esultava il Pd (???) per aver “tenuto”, che da oggi apprezziamo sia il sinonimo di “in un anno abbiamo perso il 7%”.
Esultavano gli ulivisti perchè sommando tutti quelli che era possibile sommare alla fine si tenevano vicino a Berlusconi.
Esultava Ferrero perchè “questo è stato un referendum su berlusconi e lui ha perso”, chissà se ha pensato che ci potesse essere stato un referendum sui comunisti.
Esultava la Bonino perchè “i radicali ci sono ancora”, forse in un momento di vuoto di quando riuscirono a raggiungere l’8% per poi buttare tutto nel cesso.
Alla fine se si fanno un paio di calcoli si vede che più o meno è cambiato poco (se si esclude il crollo fallimentare del pd, ma con i voti che più o meno sono rimasti lì tra sinistra e di pietro) e che le intenzioni di voto degli italiani rimangono quelle.
Alla fine non ha vinto nessuno.
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Pubblicato da vitaliano82 su Lunedì, 11 Maggio 09
Analizzando un pò in giro i sondaggi pubblicati si può affermare, che in vista delle prossime elezioni europee, è visto un aumento dei consensi per pdl e lega, un forte aumento per l’italia dei valori che fa il paio con il vistoso tracollo del pd.
Quindi per i dipietristi una “vittoria” inutile, che non li porterà ad essere niente di più che il rifugio dei girotondini ed amanti della sinistra massimalista, ma che non porterà mai ad una forza propositiva e di governo. In questa luce vanno viste le dichiarazioni del Kamikaze Franceschini: provare tutto (vedi dichiarazioni al limite dell’amor proprio) pur di riconquistare l’elettorato peggiore del pd che ora è orientato per di pietro.
A dire il vero nessun sondagio sta valutando il fatto che alle europee il rischio astensione è forte (anche se in molti comuni ci saranno elezioni amministrative che argineranno questa possibile emorragia) e quindi anche la possibilità di sorprese è dietro l’angolo.
Ma adesso vediamo i voti che ho preso da più sondaggi per avere idea del margine minimo e massimo. Infine è utile analizzare la possibilità di una esclusione per la sinistra anche alle europee, vista la possibilità probabile di non superare lo scoglio del 4%.
PDL 37,4%-41,5%
PD 25,0%-26,9%
LEGA 9,8%-10,4%
IDV 7,0%-8,4%
UDC 5,6%-6,1%
RC/PDCI 2,7%-4,0%
SIN.E LIBERTA’ 2,2%-3,4%
MPA/DESTRA/PE 2,8%-3,8%
BONINO/RAD 1,0%
ALTRI 1,0%-3,4%
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Pubblicato da vitaliano82 su Giovedì, 7 Maggio 09
Penso che dovrò cambiare nome a questa rubrica, sarà più azzeccato un Franceschini dixit. Sì perchè il nostro kamikaze, ieri si è superato e l’ha sparata veramente grossa paragonando il pacchetto sicurezza alle leggi razziali fasciste.
Ci sarebbe da indignarsi se non sapessimo già che Franceschini è pronto a dire che il mostro di Firenze è Berlusconi e che il riscaldamento globale è opera di Mediaset, pur di strappare un mezzo voto a Di Pietro e che sa benissimo che il suo mandato è a tempo, giusto per riconquistare l’elettorato antiberlusconiano militante.
Nel fattempo quando sentirò la parola Franceschini, mi tapperò occhi e orecchie pur di non sentire le sue ca..stronerie.
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Pubblicato da vitaliano82 su Lunedì, 4 Maggio 09
Cosa c’è di più privato della fine di una storia d’amore, di un matrimonio?
E cosa c’è di meno importante ed interessante della vita privata di un qualsivoglia politico?
Purtroppo qui in Italia alla notizia sul divorzio in casa Berlusconi si dà molto spazio e non possiamo nemmeno appellarci alla stampa di basso livello tipo tabloid inglesi perchè più o meno tutta (ieri il sito del sole apriva con questa notizia) la nostra stampa e l’etere è piena di questa “notizia”.
Sia chiaro, non dico che il diritto di cronaca non sia importante e che comunque Berlusconi non sia un personaggio pubblico, ma penso che data la notizia, ci si debba fermare lì.
Invece vedo un pullulare di congetture politico-economiche sulla sorte dell’impero economico e politico del cavaliere. Da una notizia si costruiscono analisi che trascendono dalla notizia vera e proprio sconfinando nel gossip vero e proprio.
Così spuntano Noemi, il papi e le veline e di vere analisi politiche nemmeno l’ombra.
Gli unici, forse, che si avvantaggeranno di questa situazione saranno gli avversari poltici del premier (ormai alla canna del gas) e la sua (ormai ex) moglie. Già la vedo nel pantheon dei girotondino come la povera donna sfruttata che ha saputo dire basta a Berlusconi.
Purtroppo saremo noi che a questo stillicidio di cazzate non potremo di re di no in questi giorni; “è la stampa bellezza, la stampa e tu non puoi farci niente!”
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Pubblicato da vitaliano82 su Martedì, 7 Aprile 09
Da ormai otto anni l’Abruzzo è la mia casa. Qui ho studiato, qui ci lavoro. Sempre per lavoro percorro spessissimo quell’autostrada e quei paesi colpiti, anche se vivo nella zona che non è stata toccata dal terremoto.
Vedere quelle foto, i servizi in tv crea in me un forte turbamento. Un sentimento di grosso dolore per le vittime abruzzesi, da chi ha perso tutto fra familiari e amici a chi non ha più un posto dove andare. Purtroppo però provo anche un forte sollievo perchè tra le vittime non ci sono persone che conosco, per aver scampato personalmente questo dramma.
E’ una bruttissima sensazione e forse anche per questo preferisco il silenzio.
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Pubblicato da vitaliano82 su Martedì, 31 Marzo 09
Ogni partita di calcio (anche se ormai stanno prendendo corpo anche in sport come basket e pallavolo) li si sente cantare, li si vede entusiasmarsi per la propria squadra. Sono la nota colorata delle manifestazioni sportive, con le loro coreografie e i loro cori.
Se ci fermassimo qui il problema ultras non esisterebbe, ma purtroppo c’è molto di più.
“Noi siamo ultrà. Non siamo gente come gli altri. Non amiamo mescolarci con le masse, non vogliamo uniformarci. Siamo pronti a subire torti, oppressioni e sguardi malevoli. Non tradiremo mai ciò in cui crediamo, e continueremo a seguire la nostra linea per sempre. Senza l’appoggio di nessuno, senza che nessuno ci dica bravi. Sempre così, con la sciarpa al collo, in giro per l’Italia, inseguendo un sogno. Non siamo eroi, ma amiamo quello che siamo e vogliamo difenderlo. E anche voi, anche se dell’essere ultrà non ve ne frega niente, dateci retta. Se vi mettono i piedi in testa, se vi sentite pronti a fare la vostra parte per rendere più puro questo mondo, allora venite con noi. Fate come facciamo noi, create un movimento, aggregatevi a qualcuno che la pensa come voi, poco importa se nero, rosso o fucsia, e andate alla conquista del mondo. Non possiamo garantirvi che la vostra vita sarà migliore, questo no. Ma vi assicuriamo che almeno sarà vera.”
Queste parole trovate in giro per la rete possono farci capire meglio dov’è il punto focale di questo problema. Nell’associazione di persone non vedo mai un problema, ma quando si confondono come ideali, il darsene di santa (?) ragione fra persone che hanno la stessa “mentalità”, l’odio verso la polizia (da combattere con tutti i mezzi), la violenza verso altri tifosi che non hanno “mentalità” e che vanno allo stadio solo per seguire una partita…beh questo inizia ad essere un problema.
Già “mentalità”, parola usata e spesso abusata da questo gruppo di persone, ma cosa significa? Sempre girando per la rete possiamo trovare questa definizione:
C’è un codice etico non scritto all’interno del mondo ultras che porta ad esempio ad avere rispetto del “nemico” e a non attaccarlo in caso di “inferiorità numerica”, a lasciare stare chi del mondo ultras non fa parte, che spinge a non usare lame o altri oggetti che possono mettere a repentaglio la vita altrui. Questo per quanto riguarda gli “scontri”, ma si potrebbe parlare di tanto e tanto altro. Tante altre sfaccettature che purtroppo vengono sempre più di frequente messe da parte dalle curve, non prese in considerazione a favore dell’anarchia e dell’infamia.
Ma se per caso vi capita di googlare un pò noterete che alla voce mentalità ultras troverete una bella marca di sportswear.
Così forse riusciamo a centrare meglio la cosa. Ormai i gruppi ultras sono delle vere e proprie aziende a fini di lucro con la vendita di materiale, l’essere sulla busta paga di molte società, la prelazione sulla vendita dei biglietti (che spesso loro non pagano), senza contare che spesso questi gruppi fanno da serbatoio politico per le ali estreme della politica.
Molto spesso i capi ultras, facendo riferimento proprio a questo genere di attrattiva, del gruppo, di questi sedicenti ideali e valori (mi chiedo come si possa pensare di cambiare il mondo gridando forza milan), riescono a fare presa su gruppi di ragazzi pronti a tutto pur di fare parte del gruppo.
Molto spesso fra gli ultras c’è gente che in maniera benevola crede di poter cambiare veramente il mondo, che in buona fede crede di essere una persona “speciale” per questo lottando contro il calcio delle pay tv o del marketing, semmai vendendo spille o sciarpe con la scritta ultras o spaccando un seggiolino.
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Pubblicato da vitaliano82 su Lunedì, 23 Marzo 09
”Il Pd è un partito nato anche per piacere a Clint Eastwood”.
La dichiarazione è giunta nel corso di un’intervista a Radio Radicale, durante la quale Realacci ha parlato dell’ultima pellicola che ha per protagonista, nonché regista, il Clint Eastwood che ha interpretato magnificamente la parte di un operaio dall’aria xenofoba (si vedrà che non è così) e che diventa un mito e mezzo di riscatto all’interno di una comunità all’interno di uno dei cosìdetti quartieri a rischio. Sicuramente il suo personaggio è molto lontano da ambienti radical chic, perbenisti, perdonisti e politicamente corretti.
“Sono andato a vedere il suo ultimo film, GranTorino, la storia di un operaio americano”, ha cominciato Realacci. E fin qui nulla di strano. Però Realacci ammette che “quel Clint Eastwood, sicuramente molto distante dall’immagine del militante del Pd”, lui lo vorrebbe come interlocutore.
“Vorrei un Pd che avesse dalla sua parte anche quella gente, che sapesse parlare anche a quelle persone, che avesse una capacità effettiva di rappresentare le energie migliori di questo Paese che non sono solo quelle che stanno sotto i riflettori, ma che stanno anche nascoste nelle pieghe delle nostre comunità e dei nostri territori e che aspettano una politica che sia più in grado di additare un futuro di speranza”.
Come già ha detto qualcuno sono alla canna del gas, certo che tirare per la giacchetta dal fricchettone fancazzista al conservatore Clint…
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Pubblicato da vitaliano82 su Mercoledì, 18 Marzo 09
«…direi che non si può superare questo problema dell’Aids solo con i soldi, che sono necessari, ma se non c’è l’anima che sa applicarli, non aiutano; non si può superare con la distribuzione di preservativi che, al contrario, aumentano il problema»
Musica e parole di Benedetto XVI al secolo Joseph Ratzinger, sul problema dell’AIDS in Africa.
La migliore cura è l’astinenza o tutt’al più la preghiera.
Amen et ora pro nobis
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Pubblicato da vitaliano82 su Lunedì, 16 Marzo 09
Come al solito dò il mio sguardo nella rete e scorgo, non senza attimi di vivo terrore, che sul sito del corriere è riportata l’intervista deferente del solito Fazio a Prodi.
Gli stanno tirando la volata, mi dico, ricordando l’antica passione per la pedalata del vecchio boiardo di stato. Solo pochi giorni prima Prodi è sui giornali perchè rinnova la tessera del Pd, comprese le frasi di indubbio giubilo dell’arena poltica tutta, e oggi è da Fazio a parlare del fatto che lo hanno fatto cadere al governo (frasi d’attualità non c’è che dire).
Leggendo l’intervista, essendo poco avvezzo a frequentare il dibattito televisivo edulcorato e fastidioso dell’ex stella de La 7, trovo una serie di virili e coraggiose pugnalate alle spalle verso il dimissionario Veltroni. Che il vecchio presidente Iri non fosse un cuor di leone è chiaro, ma evidente in questi mesi si è cimentato nel nuovo sport del tiro alla croce rossa.
Un dubbio amletico che subito divemnta sgomento mi assale: e se il cambiamento sia nel ritorno der Mortadella?
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